Coronavirus, 6 nuovi casi a Milano, 62 in Lombardia di cui 13 deboli. Screening ‘a tappeto’ per focolai

Lombardia

Nella giornata di ieri sono stati 23 a Milano e provincia i nuovi casi risultati positivi al coronavirus, di cui 6 a Milano città.

I nuovi casi di positività al coronavirus in Lombardia sono stati 62, di cui 8 a seguito di test sierologici e 13 ‘debolmente positivi’, a fronte di 6.117 tamponi eseguiti. I decessi ieri sono stati 4, in tutto 16.644 da inizio pandemia. I nuovi guariti/dimessi da domenica sono 821 e le persone in terapia intensiva sono 42, una in meno di domenica, 297 i pazienti in terapia non intensiva (-24). Da inizio pandemia sono stati eseguiti 1.036.548 tamponi.

L’assessore al Welfare Giulio Gallera, illustrando le misure contenute nel “pacchetto sanità” approvato ieri dalla Giunta regionale ha dichiarato che “Tutti i cittadini che hanno avuto il Covid faranno gratis tutti gli esami e le visite con prescrizione medica, beneficiando di una esenzione regionale in attesa che il Governo la introduca a livello nazionale. Le esenzioni per le attività di Follow Up post covid – ha spiegato l’assessore Gallera – avranno il codice regionale di esenzione D97 e riguardano in particolare le visite infettivologiche, pneumologiche, cardiologiche, neurologiche, fisiatrica ed ematologica con gli esami diagnostici ad esse collegate”. “Sono inclusi  anche i colloqui psicologici/clinici particolarmente importanti per molte persone colpite da coronavirus. Le misure adottate oggi, inoltre, rendono totalmente rimborsabile il tampone eseguito a seguito di positività anche a test sierologico privato (quelli a seguito di attività di screening regionali sono sempre a carico del fondo sanitario), qualunque sia l’esito del tampone stesso”. Il rimborso del costo del tampone avverrà direttamente alla struttura che effettua il test. “Si tratta di misure di sostegno importanti – ha proseguito Gallera – in considerazione della gravità della pandemia e delle sue delicate conseguenze”. “Abbiamo messo a disposizione delle ATS 15 milioni di euro per assumere fino a 892 persone che saranno destinate al ‘tracciamento’ dei soggetti positivi ovvero alla definizione dei loro contatti, e ad effettuare tempestivamente i tamponi in questa fase di particolare attenzione alle attività territoriali”. “Ogni ATS – ha spiegato Gallera – nel momento in cui identifica un focolaio Covid in una comunità chiusa (ambiente di lavoro, quartiere, condominio ecc… ) a fronte dell’evidenza di trasmissione del virus, provvederà all’esecuzione dei test diagnostici molecolari a tutta la collettività, valutando altresì l’utilizzo contestuale dell’indagine a supporto dei conseguenti provvedimenti di controllo”. “Ma faremo anche di più – ribadisce l’assessore Gallera – andando a monitorare a fondo la diffusione del Virus: ora che fortunatamente l’emergenza Covid negli ospedali ha superato la fase acuta e, di conseguenza, abbiamo la possibilità di eseguire un numero maggiore di tamponi sul territorio, ogni ATS attiverà settimanalmente approfondimenti epidemiologici individuando l’ambito territoriale che ha avuto il maggior numero di casi positivi nella settimana precedente, disponendo nelle zone dove risiedono i casi risultati positivi (ad esempio le sezioni di censimento) fino a 150 tamponi e valutando anche l’esecuzione del test sierologico”.(fonte MIANEWS)

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