Spaccio di shaboo nella comunità cinese, due arrestati di origine cinese a Milano

Cronaca

Spacciavano shaboo e a fine giornata consegnavano i proventi a una donna in un hotel in zona Affori. Due cittadini di origine cinese sono stati arrestati il 18 giugno – ma la notizia è stata diffusa solo ieri– dalla Polizia locale di Milano. Gli agenti del Nucleo Contrasto Stupefacenti in borghese hanno notato in via Valtellina due giovani di origini cinesi, J.X. di 21 anni e D.H. di 29 anni, fermi sul marciapiede che si guardavano intorno con fare circospetto. Dopo pochi minuti un terzo uomo in bicicletta si è avvicinato loro, ha preso qualcosa dalle mani di uno dei due e consegnato all’altro delle banconote, per poi andarsene immediatamente. I due giovani sono saliti subito dopo a bordo di una Mercedes, che gli agenti hanno deciso di seguire, e si sono spostati in zona Baggio, dove sono entrati per pochi minuti nell’atrio di un condominio. Dopo aver incontrato una terza persona sono di nuovo usciti e risaliti in auto, per poi fermarsi a mangiare in un bar di Affori.  Intorno alle 22, D.H., uscito dal bar, si è recato con passo svelto nella hall di un albergo di fronte, dove si è incontrato con una donna, anch’essa di nazionalità cinese (W.Y.H.), alla quale ha consegnato un pacco di  banconote. Risaliti poi in auto, i due ragazzi si sono diretti in un palazzo di via Padova. Fermati dagli agenti per un controllo, J.X. ha consegnato spontaneamente una busta con 1,4 grammi di shaboo, mentre D.H. ha opposto resistenza, colpendo più volte uno degli agenti: anche lui aveva addosso più di un grammo della stessa sostanza. Durante la successiva perquisizione domiciliare sono state rinvenute altre 10 bustine di cellophane trasparente contenenti shaboo per un peso totale di più di 22 grammi, oltre a materiale da confezionamento e un bilancino di precisione. Contemporaneamente una seconda pattuglia, che si era fermata presso l’hotel ad Affori, ha perquisito prima la donna che aveva ricevuto le banconote e poi la stanza in cui era registrata, dove sono stati rinvenuti 2.200 euro suddivisi in banconote di diverso taglio. La donna è indagata in stato di libertà. (Radio Lombardia)

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