Sala va a Bagg a sonà l’orghen

Milano

Riceviamo e pubblichiamo dal Consigliere del Settimo Municipio, Franco Vassallo un urlo di dolore per la periferia strumentalizzata solo per ragioni elettorali dall’ineffabile Sindaco con le calze  multicolori:

“Quello che appare in video su Facebook è il sindaco Sala quello, originale e non un sosia .

Colui che nel periodo della pandemia, trasmetteva video messaggi seduto sulla sua poltrona chiuso nel suo ufficio, manifestando la sua stanchezza con una possibile rinuncia al Sala Bis.

Dal video pubblicato si nota un Sala rinato, tanto da iniziare la sua campagna elettorale proprio dalla periferia, quella periferia abbandonata da anni sia da lui che dal suo precedessore Pisapia.

Chiedo: è mai possibile continuare a prendere per i fondelli gli abitanti delle periferie?
Sala il “racconta fiabe” si è recato nel quartiere periferico di Baggio a far visita alla chiesa di Sant’Apollinare , dove è dipinto “l’orghen” su una parete.

Con grande soddisfazione ha narrato il detto “Va a bagg a sonà l’orghen”, peccato che li poco distante c’ è la via Quarti.

Quelle 7 torri tanto raccontate dal sottoscritto e con tanto d’invito al nostro Sindaco a visitarle

Avrebbe potuto pranzare nei prati del parco in compagnia dei rom con carne arrostita sul barbecue, in caso di pioggia ci si postava in qualche casa rigorosamente occupata, bevendo fiumi di birra fino a tarda serata, concludendo poi con un bel cannone ricordando Che Guevara…. tanto la materia prima lì non manca.

Magari Sala ha preferito evitare la via Quarti, perché anche lì suonano non ti certo l’organo.

Stessa situazione via Fleming, via Pastonchi, case che crollano e spaccio a go-go
Via Creta, via Mar Nero, via Nikolajevka e il famoso quadrilatero di San Siro.

Caro sindaco Sala, anche questa volta non hai perso l’occasione per non smentirti, tentando invano di vendere un’immagine di quella periferia “tanto cara“ a Palazzo Marino, quanto abbandonata a se stessa.

Ti hanno fatto iniziare la campagna elettorale con il piede sbagliato e nel luogo sbagliato, tant’è vero che ti hanno detto “ va a Bagg a sonà l’orghen”.”

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