Sala: “A me piace fare il Sindaco perché mette insieme sensibilità politica e abitudine manageriale”

Milano

C’è un rospo in gola che non mi va né su, né giù. Come fa Conte ad escludere un perfetto intrattenitore come me, dagli Stati Generali? In una kermesse di tavoli messa lì per una platea internazionale? Perché “Questa è la realtà, quando c’è da riflettere sul Paese chi sta sul territorio sparisce, è incredibile”. Ho ragione quando vagheggio l’autonomia per Milano, indipendente anche da quel Fontana così attaccabrighe “Conte l’ho sentito non spesso. Gli ho spiegato le difficoltà di Milano e i suoi valori. Nell’azione del Governo ci sono luci e ombre, che dipendono dalla solida conoscenza di ciò che succede sul territorio. Ci sono ministeri con cui si lavora proficuamente, ad esempio quello delle Infrastrutture di Paola De Micheli (PD), e altri, come quello dell’Istruzione, che il mondo della scuola non capisce dove voglia andare”. La gestione della Lombardia è insufficiente “Io sono un teorico della competenza e dell’esperienza. Il mio giudizio è che chi è stato alla guida della sanità lombarda non aveva questa preparazione. Ora hanno rimosso Cajazzo, che è persona a posto e in buona fede, ma non mi pare avesse l’esperienza settoriale per gestire una situazione così difficile. L’assessore Gallera è in politica da una vita, ma si è trovato a gestire una situazione più grande di lui. Ha fatto una serie di errori. Ho l’impressione che nella fase iniziale si sia montato un po’ la testa”. Il territorio, questo territorio ha bisogno di me “Io mi vedo meglio nel ruolo di sindaco che in altri ruoli, perché mette insieme sensibilità politica e abitudine manageriale. È naturale che una persona del mio profilo si trovi a suo agio in questo ruolo. Non è che se ho dei dubbi sul ricandidarmi è perché ho un altro piano in testa. Il dubbio è uno solo: fare il sindaco è estremamente faticoso e porta a fare enormi rinunce nella vita privata”.Io so come devono andare le cose e “questa situazione anomala mi costringerebbe a essere ancor più radicale nella visione del cambiamento”.

Ps (le affermazioni virgolettate sono di Sala tratte da un’intervista rilasciata a Il Giorno, da cui si evince ciò che pensa di sé)

 

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