No assembramenti per il Ramadan e non si tollerino le Moschee abusive

Milano

Oggi inizia il Ramadam, il mese di digiuno e di preghiera per i musulmani. Un momento che rafforza il senso di appartenenza e comunità. Una ricorrenza che va rispettata, se svolta con rigore nell’osservanza delle restrizioni che la pandemia ha reso necessarie. E, visto l’abusivismo dei Rom con relative feste e inosservanze per il divieto di assembramento, chi controlla le moschee abusive che Sala ha sempre tollerato e che in parte voleva regolarizzare? Eppure il Duomo, le Chiese ufficiali sono state chiuse nel periodo pasquale. Questa è un’occasione in cui gli islamici dimostreranno la loro maturità e il loro grado di integrazione con le regole italiane, ma per Sala pare non esista il problema.

“In vista dell’inizio del Ramadan, previsto domani, faccio l’appello alla comunità islamica di evitare assembramenti serali durante la celebrazione”: così in una nota l’assessore regionale alla sicurezza, polizia locale e immigrazione, Riccardo De Corato, in merito all’inizio del Ramadan e all’emergenza legata al Covid19 “La Pasqua cristiana – afferma l’assessore – ha visto fedeli disciplinati che hanno messo del tutto da parte le consuete liturgie e hanno evitato i soliti pranzi e le solite cene parentali. Adesso ci stiamo avvicinando ad una ricorrenza sacra per i musulmani. I loro luoghi di preghiera saranno tutti chiusi come ribadito da tutti gli imam , ma è usanza invitare i propri vicini di casa ed amici a condividere tutti insieme il pasto serale – chiamato iftar – e a recitare particolari preghiere dette Tarawih. Ecco, anche in questo caso, per il bene di tutti è necessario che queste usanze vengano messe da parte. Anche da tutto il mondo musulmano è arrivato l’appello ai fedeli di pregare da casa. Mi auguro, inoltre, che le forze dell’ordine, il cui personale in servizio nei turni serali risulta essere numericamente inferiore, prestino particolare attenzione alle possibili telefonate di denuncia, di assembramenti , e vigilino in quei quartieri in cui la densità di musulmana è elevata. Infine- conclude De Corato- spero che vengano tenuti sotto controllo anche i market etnici per evitare ritrovi notturni come di solito avveniva prima della pandemia che stiamo vivendo”.

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