Sono qui il razzismo e l’odio, nella rivendicazione degli anarchici dell’incendio alla Scuola di Polizia

Milano

La loro bandiera è una Kultura acquisita parlandosi addosso, motivandosi con la forza di un’ideologia acritica, antisociale, aberrante. Nel gruppo e nei centri sociali dove alimentano la loro superiorità, i loro diritti autoreferenziali, la loro violenza rabbiosa. Lo sconcertante incendio doloso alla Scuola della Polizia Locale è stato rivendicato in un volantino dagli anarchici dopo lo sgombero del centro sociale Casa di Brancaleone. Hanno appiccato il rogo che, nella notte tra mercoledì e giovedì 23 gennaio ha distrutto un’auto e un furgone e danneggiato anche una tecnostruttura all’interno dell’area di via Giovanni Battista Boeri.

E scrivono il loro odio, sovvertendo ogni logica civile, creando un’emarginazione razzista contro le forze dell’Ordine. Il lassismo, la non interferenza della Giunta Sala non vede e non sente, ma cerca l’odio e il razzismo dove non c’è, sventolando il pericolo di un ritorno al fascismo. E Milano è ostaggio e vittima.

Per dovere di cronaca riporto da MilanoToday il volantino integrale degli antagonisti che vomita fiele e livore. “È tempo di mettere in soffitta l’immagine romantica del “ghisa” che dirige il traffico. Da anni ormai i “localini” hanno quasi gli stessi poteri delle altre forze repressive, pattugliando il territorio ed eseguendo indagini ed arresti. Per questo nella notte tra il 22 e il 23 gennaio, abbiamo dato fuoco ai mezzi della polizia locale all’interno della loro scuola di Milano, sita in via Boeri, danneggiando parzialmente anche alcune strutture interne. Azioni come questa mostrano come sia ancora possibile attaccare il potere, nonostante mezzi tecnologici di controllo sempre più evoluti e numerosi ed un pattugliamento asfissiante delle città. Forze armate e tutori dell’ordine non sono obiettivi simbolici, ma artefici concreti e quotidiani di un sistema mortifero fondato sullo sfruttamento e sullo sterminio sistematico degli ultimi. Il loro zelante esercizio dell’autorità consiste nell’imporre agli individui il rispetto delle leggi volute dai potenti. Questa abietta scelta non può rimanere senza conseguenze e turbare la loro tranquillità è quello che bisogna fare. Nell’agire oggi, il nostro pensiero va a tutt* i/le compagn* anarchici e antiautoritari rinchiusi nelle galere in ogni parte del mondo e a chi, inseguito dalla forza pubblica, ha scelto e sceglie di darsi alla macchia. A loro va la nostra solidarietà, ma ancora di più il nostro sostegno attivo. Le loro lotte sono le nostre lotte, le loro azioni le nostre azioni. Per la rivolta e l’anarchia.”

Purtroppo i Centri Sociali dediti alle occupazioni abusive e tanto altro, continuano impuniti le loro attività.

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