La Milano con il cuore in mano c’è: Simone Feder, Retake, Agiamo. E Milano si veste di solidarietà

Milano Milano Solidale

La Milano con il cuore in mano c’è. La Milano che si sente responsabile, aperta all’ordine e alla sofferenza c’è. La Milano amata, coccolata anche dove l’indifferenza dell’amministrazione non arriva, esiste per la generosità e la sensibilità di tanti volontari. E diventa il sorriso di uno stare insieme o di un ascolto che producono risultati “speciali”, inaspettati.

Retake è un’organizzazione che si occupa prevalentemente di arredo urbano, dando nuova luce là dove graffiti hanno ferito muri, monumenti, negozi. Hanno lavorato, i componenti, anche il giorno dell’Epifania e scrivono “Via Vetere e i muri dell’Ex Parco delle Basiliche sono tornati come li avevamo lasciati nel 2019! La cassetta delle poste di via Filodrammatici è tornata anch’essa “ Pulita. E l’11 gennaio sono “ai Giardini Montanelli dove da novembre 2017 brilla la panchina rossa antiviolenza di genere. Nata dalla sinergia di Retake Milano e Agiamo, amici che hanno cura e amore di quel prezioso polmone verde, è tornata a splendere dai segni del tempo e dagli imbrattamenti. Ridata luce alla panchina, sono stati sistemati anche i cartelloni dei Giardini. Grande evento giovedì 16 a Palazzo Marino alle ore 12 perché verrà presentato il progetto “A Milano? GHE PENSI MI” di cui non si conoscono i dettagli, ma è facile intuire l’impegno.

Nel boschetto maledetto di Rogoredo Simone Feder scrive una storia quotidiana di condivisione con i disperati, per un possibile recupero, un ritorno alla vita, senza la schiavitù della droga. E questo è il suo ultimo racconto del 12 u.s. “Ho incontrato Annalisa sere fa a #Rogoredo… chiedendole davanti a tanta sofferenza che cosa della sua vita vorrebbe cambiare, sento dirle imperterrita che tutto le sta bene e che non cambierebbe nulla.
“Dove la butti tutta la rabbia che hai ingoiato in questi anni?” mi son permesso di chiederle… Un attimo di silenzio e poi le lacrime. “Sai dove la butto? Continuo ad ingoiarla tanto non cambia niente”.
È devastante questa mancanza di speranza, ma non voglio accettarla.
Ripenso al suo sguardo… Occhi scavati all’interno di quel viso di ragazza di 21 anni che si sente ormai vecchia e che vorrebbe che il tempo passasse sempre più in fretta per aiutarla a far scendere quella saracinesca che le permetta di nascondersi da una vita che non sente sua o meglio che non trova il senso di vivere.
È facile gettare la spugna davanti a questa disperazione e arrendersi ma … le persone irrecuperabili non esistono”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.