Quando pagare nel prossimo gennaio con contanti o carta di credito

Economia e Diritto

In sintesi: da Gennaio  l’obbligo di intraprendere la strada del pagamento elettronico

  • Il contante è utilizzabile in 18 spese, tra cui: gli abbonamenti a bus, metro e tram, le spese mediche, quelle veterinarie, funebri e inerenti alle attività sportive di bambini e ragazzi, ma anche l’affitto dell’abitazione principale, il pagamento degli addetti all’assistenza del personale, l’affitto degli studenti universitari, le parcelle agli agenti immobiliari, le spese per il restauro dei beni vincolati, quelle per far fronte ai disturbi certificati dell’apprendimento, le erogazioni calamità, l’affitto quando si trasferisce la residenza e i contributi al servizio sanitario nazionale e quelli alle casse di assistenza sanitaria. Tranne questi ultimi due e le spese mediche, per i quali è prevista la deduzione, gli altri 15 bonus fiscali sono detraibili al 19%. E saranno proprio quelli sui quali andrà a intervenire la manovra.

Si può usare il contante ma con dei limiti

  • Ci sono poi diversi tipi di spesa per i quali si può continuare a usare il contante ma con dei limiti. È il caso dell’università, delle erogazioni alle Onlus e dei contributi pensionistici. E ancora: contributi a colf e badanti, erogazioni a fondazioni riconosciute e onlus/promozione sociale, asili nido, erogazioni a istituzioni religiose e istituti scolastici, contributi associativi mutuo soccorso, erogazioni a Organizzazioni non governative, a università, ad associazioni sportive dilettanti, ad attività culturali, a partiti politici, enti di volontariato, fondazioni musicali, trust o fondi speciali, riscatto agevolato anni di laurea, enti spettacolo, biennale di Venezia e fondo titoli di Stato.

I contanti non potranno invece più essere utilizzati

  • I contanti non potranno invece più essere utilizzati per le ristrutturazioni, antisismiche, bonus verde, premi assicurativi, contributi pensionistici complementari, mutui abitazione principale, risparmio energetico, bonus arredi, altri mutui, assegni al coniuge, assicurazioni eventi calamitosi e canoni di leasing. Queste spese dovranno essere saldate con versamento bancario o postale, oppure con carte di credito, prepagate, assegni bancari e circolari.

(Fonte Il Giornale)

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