Il buio comunicativo della Lega ed il Vento della Storia

Politica

L’ultima settimana non sarà ricordata come la migliore per la Bestia. Nulla di drammatico, sia chiaro. Però si sono inanellati una serie di errori che si potevano facilmente evitare. E forse nemmeno tutti sono errori, forse sono scelte strategiche di lungo periodo che noi comuni mortali non siamo ancora in grado di cogliere in tutta la propria genialità. Chi lo sa. Di sicuro, se mi seguirete fino alla fine, vi mostrerò qualcosa di incredibile, al limite del gioco di prestigio.

Il PalaDozza dimezzato

La sfida era avere gente in piedi nel Palazzetto Bolognese. La sfida è fallita. E non certo per merito dell’antifascismo Bolognese delle Sardine. I ragazzi che hanno riempito la piazza hanno di sicuro avuto molto successo, ma non era quello il punto. Il nocciolo della questione, che pochi giornali hanno riportato, è l’errore di Agosto. La sindrome del Paeete (deve essere la Romagna a causargliela): quello non era un comizio del centrodestra. Era tutta roba Leghista. La coalizione mancava. E se stai cercando il colpo grosso sono errori che non puoi fare. Probabilmente con tutti gli alleati si sarebbe riempito il Palazzetto, anche senza ricorrere ai governatori ed ai militanti di altre regioni. A proposito dei quali…

Zaia e la fuga dall’acqua alta

In Veneto, la Lega stravincerà. L’unico dubbio è di quanto supererà il 40% e se farà più del 50% da sola. Detto questo, l’immagine di Zaia che abbandona Venezia per andare a fare campagna a Bologna a noi Veneti ha fatto male. Non c’è nulla da rimproverargli, quella notte non avrebbe certo spalato l’acqua da solo. Ma con la gara di solidarietà in corso, con tanti anonimi accorsi per salvare la città che annega, che lui fosse a fare da valletto alla Borgonzoni non è piaciuto. Ripeto, questo non scalfirà minimamente il suo successo in Primavera, ma si poteva tranquillamente evitare. Non avrebbe causato una briciola di danno.

Gli ospedali aperti di notte 

Nel tweet che vede qui a fianco sono certo che l’elemento predominante sia l’equivoco. A naso, voleva dire che si sarebbero potuti prenotare gli esami e le visite anche di notte, come si fa in Veneto. Anche se alcuni amici mi dicono che già si possa fare. Io non ne ho idea, di sicuro il messaggio che è passato è stato devastante, sembrava quasi dire che Salvini credesse che dopo il tramonto gli ospedali chiudessero. Il fatto è che, qualsiasi cosa si volesse veicolare, quel tweet è scritto male. Ed è una cosa a cui non siamo abituati: la Bestia ha come marchio di fabbrica messaggi brevi, diretti e veloci. Che, per loro natura, non si possono sbagliare. Cos’è successo qui? Perché questo messaggio complicato, complesso e convoluto?

Tik Tok c’è nessuno in casa?

Tik Tok è un social per adolescenti (come lo fu Snapchat anni fa) in cui si comunica con brevi video divertenti. Ovvero, il posto dove un politico Italiano di destra non dovrebbe stare. Ma lui no. Salvini è pure là. A beccarsi insulti e sputi dalla varia e variegata umanità che popola quel social. Visto che l’età media è sotto i 14 anni una domanda resta: perché? Tik Tok non è 4chan. E su 4chan non ci andava Trump. C’erano dei ragazzi che hanno fatto nascere l’alt right. Non uno staff per la comunicazione. Davvero, sarà una strategia complicata e di sicuro successo che io non so leggere. Ma, ad oggi, mi sembra più che altro una grandissima idiozia.

Il vento della storia

Eppure, tutto quello che vi ho detto non conta assolutamente nulla. Domani ci saranno i sondaggi di La 7, e vedrete: o è diminuita di pochissimo, o la Lega sarà pure aumentata. È, appunto, quello che Don Sturzo chiamava il Vento della Storia. Cui non ci si può opporre. E se chi vi è dentro, sbagliando strada, devia, nessuno se ne accorge. Come parte della coalizione dobbiamo esserne felici. Come liberale, mi consentirete, di essere perplesso. Di norma queste cose ingovernabili non finiscono benissimo. Io il PDL al 40 e come finì lo ricordo bene. Anche allora soffiava quella bufera…

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