“ErMi… il consigliere polito” : Trent’anni dalla caduta del muro

Milano

TRENT’ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Da quando esiste l’uomo, esiste l’idea di frapporre una barriera tra se ed una eventuale minaccia. Da prima semplici palizzate, divennero poi muri più complessi e forti. L’esigenza? Proteggersi, escludere, lasciar fuori il “nemico”. Millenni sono passati dalla comparsa del primo ominide… ma, nonostante tutto il progresso di cui l’uomo è stato capace in molteplici campi… pensiamo ancora si possano risolvere i problemi con l’esclusione, con la difesa… con i muri. La storia è piena di muri… alcuni oggi sono solo tracce di se, altri, quelli più recenti, sono ancora in attività, ancora funzionali a dividere: c’è la barriera di separazione tra Israele e Territori palestinesi, la cui costruzione iniziò nel 1994, dopo gli accordi (accordi?!) di Oslo. Iniziarono ad erigere 60 Km di barriera, ora è lunga 730. C’è poi la barriera che separa le due Coree, da una parte una delle Nazioni più isolate del pianeta, la corea del Nord e dall’altra, una delle Nazioni più moderne della terra. Di recente, nella Vignetta N°63, vi ho parlato della barriera che divide in due Cipro. Istituita nel 1974 a seguito dell’invasione turca, divide Cipro in due zone: a Sud ci sono i greco-ciprioti; a Nord la Repubblica turca di Cipro, abitata in maggioranza da turco-ciprioti. Con la vignetta di oggi, ricordiamo lui: il Muro per antonomasia, identificabile internazionalmente, se associato alla parola che lo identifica come un icona: caduta. E già… se parli di muro caduto, l’immaginario collettivo va a quel muro: il muro di Berlino.

Lo sapete ormai tutti, il muro di Berlino era lungo più di 155 Km e fu costruito in una sola notte, la notte tra il 12 e il 13 Agosto del 1961. Era il simbolo più rappresentativo della contrapposizione Est-Ovest negli anni del bipolarismo, sintetizzando: era il simbolo della divisione per antonomasia. Morirono almeno 136 persone nel tentativo di oltrepassarlo. Il 9 Novembre del 1989, trent’anni fa oggi… quel muro cadde! Cadde il muro, ma non la sua idea ispiratrice, l’idea del muro come soluzione, quell’idea resiste ancora. L’idea di escludere, di lasciare fuori, è immediatamente spendibile e accettata velocemente dalla massa ma, perché c’è un ma… un muro, per quanto alto lo si faccia, non risolve il problema per cui è stato eretto. Tutto ciò che lasci dietro il muro… dietro il muro lo ritrovi, quando non capita che il “problema” scavalchi o abbatta il muro. Non posso non essere d’accordo con OlMi: Il muro… è un limite, anche mentale. Dedico questa Vignetta, a tutti quanti pensano che i problemi, per essere risolti, necessitino di un muro… a tutti gli altri non serve la dedica, lo sanno giá.

Continuano le avventure di: “ErMi… il consigliere polito “.

Disegni di Giorgio Romanelli.
Testi e contesti di Erminio Galluzzi.

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