Il Movimento 5 Stelle festeggia dieci anni di bluff e di sparate? Ma vaffa…

Economia e Politica

I Grillini sono diventati Grilli: ormai sono adulti e festeggiano dieci anni di vita a Napoli. Il “vaffa”… si è evoluto, è diventato promessa, proiezione, programma, ma poi arrampicarsi sulla montagna del potere poteva essere comodo, abbracciare discorsi farlocchi, sposare destra o sinistra pur di essere al governo dava l’estatica sensazione di una onnipotenza praticamente meritata. I Grilli oggi sono in caduta libera nei sondaggi, ma abbracciano il PD perché l’alleanza dia un contenuto ai loro “vaffa”. E, si sa, la maturazione, l’acquisizione di progetti fino ad allora contestati, lascia feriti e cadaveri sul campo. Alcuni se ne vanno, altri non capiscono. Rimane quel Di Maio despota e tuttofare a cui Porro chiede “Ma davvero credi di fare il Ministro degli esteri?”  Davide Galantino ex Grillo e ora nelle file di FdI dichiara a “Libero” riferendosi al M5S «Il più grande bluff della storia politica. Un partito creato su un server. Ha fatto credere di poter realizzare tutto, di poter fare politica con onestà e trasparenza quando lì dentro non c’è nulla di tutto questo. Ma chi festeggia? A stento quelli che sono stati riconfermati ministri da Di Maio. Il M5s non esiste più: è una scatola vuota. Chi lavorava davvero erano gli attivisti e sono stati tutti epurati. Non c’è nulla da festeggiare». E Di Maio ha basato il suo dire sulle bufale, sulle minacce di multe inesistenti. Perché la situazione è molto più grave di come viene mostrata: non solo uno su cinque non ha dato i 1.500 euro di donazione per la festa di Napoli, ma non ha neanche fatto le restituzioni previste a Rousseau, scriveva ieri il Corriere della Sera. Quali multe o pagamenti vari può esigere Di Maio? Riferisce Next “L’avvocato Lorenzo Borrè, che ha patrocinato (e vinto) molte cause sulle espulsioni illegittime dei grillini, dichiara “l’evocazione delle sanzioni pecuniarie (e dei pignoramenti) non ha maggior consistenza del pericolo che il bau bau venga di notte a portarvi via perché non avete finito la cena”. E precisa “la sanzione di 100.000,00 euro per il caso di espulsioni è anticostituzionale e il Tribunale di Roma ha osservato che la consolidata prassi di non richiedere il pagamento di tale sanzione comporta per facta concludentia che il partito abbia comunque rinunciato ad esigerla.” Alla festa dei Grilli, in dissenso con la linea attuale del movimento, dovrebbero mancare: Di Battista, Lezzi, Toninelli e Paragone. E sono i più conosciuti.

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