I sindacati rispondono ad Atm che addossava ai lavoratori le responsabilità delle ultime frenate

Milano
ORSA: macchinisti metro Milano in prima linea con professionalità. Analizzare disservizi senza cercare capri espiatori (FERPRESS) –
“OR.S.A. Autoferro TPL esprime lo stupore e l’amarezza per la pubblicazione – ancora una volta – di articoli di stampa che addossano al personale i disservizi e gli incidenti (per fortuna non gravi) che stanno caratterizzando il servizio di trasporto pubblico a Milano”. Lo dichiara in una nota il sindacato. “L’ultimo esempio di disinformazione – si legge ancora nella nota – riguarda quanto accaduto nella stazione di Bisceglie della linea MM 1 intorno le ore 20.30 del 7 ottobre 2019. Nell’occasione il convoglio della metropolitana è stato interessato da una frenata di emergenza che ha causato lievi contusioni a 4 viaggiatori ed il fermo della circolazione per i necessari interventi di soccorso.  Mentre i fatti erano ancora oggetto di analisi da parte dell’Azienda ed in assenza di una dinamica certa delle cause le testate on-line, prima, e gli articoli sui giornali del giorno dopo (vedasi il Giorno, Repubblica e Corriere della Sera) già sentenziavano sulle responsabilità del Macchinista che avrebbe…sbagliato la manovra arrivando troppo veloce in banchina.  L’ORSA denuncia questo metodo di informare i lettori che, al di là della superficialità e dell’ignoranza sulle modalità di esercizio di un trasporto pubblico complesso e delicato, scredita – senza alcuna reale conoscenza dell’accaduto – i lavoratori della metropolitana ed in particolare i Macchinisti, da sempre in prima linea e da sempre espressione di professionalità e disponibilità, garantendo una rete di servizio pubblico efficiente alla città di Milano ed al suo hinterland.  Forse chi scrive non è stato edotto del fatto che la linea MM 1 funziona grazie un sistema automatico molto complesso che stabilisce autonomamente la velocità e la manovra con il macchinista che interviene nei casi di emergenza e anomalie a tutela dei clienti. Quindi le cause di quanto successo lo scorso 7 ottobre alla stazione di Bisceglie potrebbero rivelarsi ben diverse da quello che la stampa ha dato “in pasto” ai mass-media.  “L’OR.S.A. Autoferro di Milano – prosegue la nota – in attesa degli accertamenti interni, può confermare che –  dalle risultanze a lei note –  il macchinista in questione ha agito secondo le procedure aziendali.  Quindi, piuttosto che ricercare superficialmente un capro espiatorio, sarebbe più opportuno analizzare il perché i disservizi di questi ultimi 2 anni hanno riguardato materiali di ultima generazione e le frenate di emergenza sono state insolitamente frequenti. È evidente, a parere del Sindacato, che si vuole distogliere l’attenzione su questi fatti scegliendo la scorciatoia dell’errore umano. Nel caso in parola, poi, stiamo parlando di un lavoratore con più di 20 anni di esperienza che ha guidato anche con più sistemi di sicurezza, dal blocco elettrico automatico a quello oggi funzionante (blocco mobile). È inaccettabile che venga oggi additato come un lavoratore incapace e superficiale.  Per questo siamo a chiedere a chi svolge il delicato compito di informare i cittadini una maggiore prudenza nel sentenziare cause e responsabilità di fatti ancora oggetto di indagine ed ancor più di evitare di mettere alla berlina il lavoro e la professionalità di chi giornalmente garantisce la mobilità dei cittadini della metropoli più importante del Paese.  Per il rispetto dovuto a chi lavora ed a chi usa il servizio pubblico di trasporto a Milano”.

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