L’Oasi sfrattata e un clochard muore, ma c’è spazio solo per i Centri sociali abusivi

Milano

Sono abituati ad essere pacchi senza importanza, hanno perso il nome, l’identità, mangiano la strada in attesa di un pezzo di pane, praticamente invisibili a chi non vuol vedere. Li chiamano clochard, senza tetto, così, per definire il nulla che si portano dietro, spesso stracci deambulanti senza progetti di vita. Parafrasando Levi “se questi sono uomini” è perchè nel cuore sfogliano con rimpianto la loro storia, le loro emozioni. Avevano trovato un rifugio, un sorriso, là nelle casette dell’Oasi del clochard e il daspo è arrivato in fretta, la barbarie dell’insensibilità. Hanno guardato in silenzio le operazioni di sfratto, la demolizione delle loro speranze, il vento del rifiuto. Alcuni hanno trovato una ricollocazione, altri sono ritornati a mangiare la strada accolti negli angoli, negli androni, nelle piazze di una Milano aliena. E sono tanti, la maggioranza. E adesso? Dove è Majorino? Sala sta sciabattando a Formentera, Majorino pontifica in Europa e le promesse ballano con il vento. Osserva Libero “Il Comune ci aveva detto che li avrebbe ricollocati, invece sono finiti in strada come i senzatetto». Ora la speranza è quantomeno che si faccia in fretta. «Lo sfratto è avvenuto senza pensare al dopo», continua Furlan, Presidente dei City Angels«abbiamo avuto rassicurazioni dall’assessore Rabaiotti che ad ottobre un’altra sistemazione verrà trovata e verrà fatto un altro bando». Dilazionare il tempo, per questi disperati. Poi su una panchina, nel silenzio dell’abbandono, muore un clochard, con la maestà, dico io, finalmente di un’identità, ma dimenticato come un pacco scomodo.

Non ho visto la Boldrini, Saviano, e le anime pie della sinistra scendere in piazza. Non ho sentito parole di condanna, non ho visto dolore negli ambienti radical chic.

E i Centri sociali abusivi godono le loro case occupate innalzando le bandiere dei diritti.

Nessuno e nemmeno Sala e Giunta osano dare lo sfratto agli antagonisti, anzi. Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali sono i diritti dei clochard.

1 thought on “L’Oasi sfrattata e un clochard muore, ma c’è spazio solo per i Centri sociali abusivi

  1. Sono stato sfrattato e non ho potuto prendere neanche gli indumenti per cambiarmi. Sono uscito da dove abitavo senza neanche una maglia di cambio e adesso sono 3 anni che vivi da clochard.

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