Per pura sete di potere

Politica

Ha sicuramente fatto bene Matteo Salvini a far cadere il Governo. Era la cosa giusta per gli Italiani. Ci ha solo messo troppo, ma nessuno è perfetto, immagino. Però, aver fatto la cosa giusta non esime dal domandarci il perché. Ed in questo caso, la crisi di governo più pazza del mondo ne ha uno solo: la pura, inadulterata, sete di potere. A prescindere da date, rischi per la nazione, regole costituzionali, riti parlamentari. A prescindere da tutto. Matteo vuole il potere. Ed il potere non aspetta, non si divide e non ragiona. Si esercita. A qualsiasi costo. Davvero, vorrei fare un’analisi più approfondita, illuminare il genio segreto del prossimo Presidente del consiglio, guidarvi alla scoperta delle sue più recondite ragioni. Ma non posso.

Non c’è nulla di nascosto, di occulto. C’è un obiettivo. Un uomo ambizioso. Dei sondaggi. Un alleato debole. Ed un coltello da puntare alla gola dello Stato per evitare che il Parlamento si trasformi in una palude. Ed il calcolo che se va tutto male, se non sarà sua, l’Italia non sarà più. Se sbaglia il salto Matteo, ed il 13 Ottobre per motivi oggi realmente impossibili da immaginare, non ci fosse una maggioranza, l’Italia verrà commissariata da Bruxelles.

Perderemo sovranità e controllo sulla nostra economia, lasciandola in mano ai competitor. Come giusto che sia, visto che da loro dipendiamo finanziariamente. Matteo è saltato nel cerchio di fuoco. E noi con lui. Cosa succederà oggi è difficilmente prevedibile, la settimana prossima è un oceano di notte e nebbia.

Ma, e consentitemi una nota ammirata, ancora una volta quello del presidente Berlusconi, a posteriori, suona come un monito geniale, la cosa che ci serviva più di tutte. Quando si voterà, al ritorno dalle ferie (per chi le farà), più che mai, servirà che l’Altra Italia, quella che non odia, che non vuole l’Apocalisse, che crede nel futuro si ricompatti.

Qualcuno, con infinito disprezzo, ci ha definiti centristi. Ma dove altro stare di fronte a questa destra che rischia il paese per vincere la partita? O al PD che sta dando sponda a tutto questo, visto che è l’immagine speculare del sovranismo? Io non so come si faranno le alleanze in questa guerra lampo. Sospetto che il centrodestra sia morto. E se deve essere morto, che sia. Siamo liberali, non vigliacchi.

Se non ci sarà posto per il buon senso in questa corsa a fari spenti nella notte, se la lanterna che portiamo sulle spalle per illuminare il cammino a chi viene si rivelerà inutile, allora che corsa in solitaria sia. Con la certezza che, fino alla fine, nessuno potrà accusarci di aver anteposto il potere al bene della Nazione. Il futuro è un mistero. I nostri valori no. E ci indicano, luminosi, una via. Che Dio ci dia la forza di seguirla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.