Approvazione Legittima Difesa: reazioni politiche pro e contro

Politica

La riforma della legittima difesa è legge: ha ottenuto il via libera definitivo dell’Aula del Senato con 201 voti a favore e 38 contrari. Vengono allargate le ‘maglie’ del principio di proporzionalità tra offesa e difesa, anche se tale principio resta, ovvero non vengono meno le indagini e si deve comunque dimostrare che la difesa è stata appunto legittima. Tuttavia, si restringe la ‘discrezionalità‘ del giudice.

«Questo 28 marzo è un giorno bellissimo non per la Lega ma per gli italiani. Dopo anni di chiacchiere e polemiche è stato sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito a casa sua, nel suo bar, nel suo ristorante. Non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini perbene». Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini al Senato dopo l’ok finale alla legittima difesa.

 “Finalmente la difesa è legittima davvero. Approvato il nuovo testo che autorizza la legittima reazione di chi viene aggredito. Stop a ingiusti calvari giudiziari per le vittime. Un grande successo per la Lega”, ha scritto su Twitter il ministro Bongiorno. Per Matteo Salvini l’approvazione della riforma è una splendida notizia per l’Italia: “Un bellissimo giorno per gli italiani in cui viene sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa”, ha detto.

Rivendica l’approvazione come “una vittoria di Forza Italia” Mariastella Gelmini: “La prima proposta per modificare l’impianto delle norme l’ho presentata nel 2015. Si poteva fare di più e meglio, ma quello di oggi è un grande passo avanti a tutela del diritto alla difesa dei cittadini”, dice la capogruppo berlusconiana al Senato.

“Noi siamo per la difesa dello Stato. Noi crediamo che lo Stato debba occuparsi della difesa del cittadino e non favorire l’autodifesa che porterà sicuramente a risultati nefasti. Quando inizieranno a vedersi i morti, le vittime di attacchi ingiustificati, nei casi nei quali da oggi sarà consentito sparare contro queste persone, allora cominceremo a dire che forse abbiamo sbagliato qualcosa e forse sarà opportuno tornare indietro. Noi ve l’avevamo detto”, ha attaccato il senatore Giuseppe Cucca, capogruppo Pd in commissione giustizia a Palazzo Madama. Critica la riforma Pietro Grasso:  “Via libera alla giustizia ‘fai da tè. Questo è il messaggio che passa oggi dall’approvazione di una legge inutile e dannosa: si potrà sparare, uccidere per una presunta difesa, sempre e comunque. Si certifica così – aggiunge – un fallimento. In uno Stato di diritto infatti non è questa la risposta al bisogno di protezione e alle paure delle persone”, dice il senatore di Leu

Anm: dubbi di incostituzionalità. «La nuova legge sulla legittima difesa non tutelerà i cittadini più di quanto erano già tutelati fino ad oggi; al contrario introduce concetti che poco hanno a che fare con il diritto, prevede pericolosi automatismi e restringe gli spazi di valutazione dei magistrati, oltre a portare con sè grandi difficoltà di interpretazione: tutto ciò significa che tutti saranno meno garantiti». A dirlo è il presidente dell’Anm Francesco Minisci.

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