Brutta Inter, Champions a rischio.

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La rabbia di Firenze è evaporata in un batter d’occhio, e chi si auspicava venisse trasferita sul campo è  rimasto deluso.

Una sconfitta per 2-1 a Cagliari che rischia di innescare un pericoloso corto circuito in una stagione in cui niente sembra essere normale, a cominciare dalla questione Icardi che di fatto inizia a pesare profondamente sui risultati della squadra, oltre che a livello psicologico.

Lautaro Martinez lotta e segna, ma non basta. L’Inter non può pensare di raggiungere la Champions senza il suo attaccante di riferimento, pensando di affidarsi esclusivamente al pur bravo e giovanissimo Lautaro.

L’Inter è spenta e fatica terribilmente nel primo tempo, con i sardi che pressano alti e arrivano sistematicamente prima su tutti i palloni. Così il Cagliari passa alla mezzora col colpo di testa di Ceppitelli deviato da Perisic e sfiora successivamente un raddoppio che sarebbe stato anche meritato. Ma nel finale di tempo il Toro nerazzurro colpisce di testa su cross di Nainggolan, trovando un insperato pareggio, che lascia intravvedere un segnale incoraggiante per ricondurre la partita sui binari sperati.

Invece accade il contrario, perché Pavoletti in chiusura di frazione colpisce al volo tra Skriniar (assai male ieri sera) e De Vrij e infila l’angolino alla sinistra di Handanovic.

La ripresa vede un’Inter più volitiva, che guadagna metri di campo, prova a costruire qualche azione e va vicina al pareggio con Lautaro Martinez e Politano. Entra Borja Valero per un evanescente Vecino, lo spagnolo sfiora il pareggio calciando alto sopra la traversa di Cragno. Ma il Cagliari non molla, abbassa le linee a protezione della difesa e l’Inter fatica a liberare l’uomo per la battuta a rete.

Sul finale tuttavia è  lo stesso portiere sardo a superarsi con uno strepitoso intervento che devia sul palo la girata ravvicinata di Lautaro Martinez.

Entra Ranocchia centravanti, mossa a metà tra la disperazione e l’improvvisazione. Barella spedisce alto il rigore causato da Skriniar,  ma poi non c’è più tempo, cala il sipario e per l’Inter è una frenata preoccupante, considerando che con ogni probabilità avverrà il sorpasso del Milan e sarà raggiunta dalla Roma.

Due mesi fa al giro di boa del campionato l’Inter era saldamente terza con sette punti di vantaggio sul Milan e otto sulla Lazio. L’eliminazione dalla Champions cominciava ad essere lentamente digerita ma improvvisamente nelle viscere interne della squadra nascono i primi dissapori, oggi tracimati in vere e proprie faide con i croati da una parte e Icardi e Wanda dall’altra.

Poi ai tifosi arriva una letterina dal giocatore più pagato che inneggia all’amore verso i colori nerazzurri, come se il confronto faccia a faccia con i compagni e il dialogo tra persone non contassero più niente e si potesse comunicare solamente tramite i social network, per giunta con messaggi spesso trasversali.

Oggi come oggi la qualificazione alla prossima Champions appare come un’impresa sportiva. Icardi si è autoescluso, Keita non si sa quando rientra, Nainggolan gioca senza incidere più di tanto, Brozovic ha esaurito la benzina.

Perisic sembra invece tornato sorprendentemente il leader della squadra, dopo aver chiesto la cessione a Gennaio, il che testimonia la confusione diffusa che sembra farla da padrona.

Sullo sfondo la prestigiosa figura di Wanda Nara, che sbeffeggia tutta l’Inter in televisione e la cui popolarità sta cominciando ad offuscare quella del marito.

In questo clima inquietante c’è solo da sperare che la situazione si sistemi miracolosamente, Icardi rientri e i croati facciano un bagno di umiltà, per il bene dell’Inter. Altrimenti da qui a Maggio sarà assai più nero che azzurro.

Avanti Inter

DiegoStroppa

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