Degrado nei parchi pubblici a Precotto

Milano

Pubblichiamo la lettera inviata a Fabrizio De Pasquale da un residente del quartiere Precotto stanco  del degrado in cui versano i parchi pubblici della zona

Da parecchi mesi nel parco pubblico detto “della Coca Cola” – siamo tra le vie Carnovali, Fratelli Bazzaro, Padre Semeria e Pompeo Mariani, allego posizione su Google Maps https://goo.gl/maps/9KvBwrFk3Vu – vivono ormai in pianta stabile dai due ai quattro senza tetto. Allego un paio di foto scattate dal mio balcone.

Ho già chiesto più volte l’intervento della polizia locale (così come hanno fatto i miei vicini), con scarsi risultati. L’intervento, quando si verifica, non è mai tempestivo, pertanto le situazioni segnalate di pernotto in luogo pubblico, ubriachezza molesta, defecazioni in pubblico, e in ultimo di fuochi accesi per scaldarsi (in un parco con ancora un bel tappeto di foglie secche, e piogge assenti da settimane), non vengono mai rilevate, di fatto.

Sono davvero rattristato e amareggiato nel vedere auto della polizia locale dalla quale gli agenti non scendono neanche. In uno dei rarissimi interventi degli agenti di polizia, questi si sono allontanati senza neanche verificare l’effettivo allontanamento dei soggetti. Uno dei vari “residenti” nel parco pubblico, quello più organizzato, ha semplicemente radunato le sue cose nei sacchi, ed è rimasto seduto sulla sua panchina (visto che non è più pubblica) finché gli agenti si sono allontanati.

Il centralino dello 020208 mi ha anche spiegato che quanto da me fatto (la richiesta di intervento della polizia locale) è corretto, e che altre forze dell’ordine non si occupano di queste situazioni.

Ho contattato il numero riportato sul sito del Comune di Milano che invita i cittadini a segnalare senza fissa dimora che potrebbero aver bisogno di aiuto. Sono stato anche ricontattato telefonicamente dal personale della Croce Rossa, ma non mi risulta che questo canale abbia sortito qualche effetto, visto che la situazione è rimasta immutata.

Mi rattrista ancor di più pensare che l’amministrazione comunale scriva nell’art.14 del Regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato “Nelle aree verdi è vietato: […] campeggiare, accamparsi di notte all’aperto e accendere fuochi […]; soddisfare le necessità corporali al di fuori dei servizi igienici)”, ma non muova un dito per far rispettare quanto previsto.

L’evidenza di questi mesi è pertanto da me riassumibile come segue:

  • Non posso più usufruire del parco con i miei bambini, né può farlo a maggior ragione mia moglie.
  • La precedente considerazione vale anche per genitori e bimbi delle scuole elementari e dell’infanzia adiacenti al parco lato via Padre Semeria – Via Cislaghi.
  • Ben peggio, la quotidiana presenza di queste persone mi fa sentire in una situazione di costante mancanza di sicurezza, col timore quotidiano che possano nuocere ai miei familiari.
  • Ho investito in un immobile in un quartiere signorile e dignitoso, e ora mi ritrovo affacciato su un accampamento, con persone che defecano a vista dalla mia sala.
  • Le modalità di (non) intervento della polizia locale mi dimostrano purtroppo che a Milano è perfettamente consentito adibire spazi pubblici a propria residenza privata, defecare in luoghi pubblici, e più in generale infischiarsene apertamente senza conseguenze delle regole stabilite dall’amministrazione, così come del più banale senso del decoro.

Le chiedo di prendere in considerazione la situazione, se le è possibile, e di farsi portavoce di questa parte del Municipio 2, nella speranza che possa esserci una soluzione.

Mi rifiuto di credere che un cittadino di Milano debba vivere ostaggio di simili situazioni di degrado, e dell’impotenza/indifferenza delle forze di polizia.

A. D.

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