Aprono due nuove strutture per l’accoglienza dei senzatetto in città

Milano

Settanta posti complessivi nelle strutture di via Ripamonti e via Don Carlo San Martino.

Viste le temperature rigide di questi giorni sono stati aperti due centri dedicati all’accoglienza dei senza fissa dimora. La prima struttura si trova nella periferia sud, in via Ripamonti 580, all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata che ospitava un night club. Il centro metterà a disposizione 50 posti letto per la durata del piano freddo, fino a fine marzo. Ma l’intenzione è tenerlo aperto in modo permanente trasformandolo in un centro che accolga i clochard insieme ai loro amici a quattro zampe. Il grande giardino che circonda la struttura fa dell’ex club una soluzione adatta per i cani e ìaltri animali domestici e in prospettiva si potrebbe sperimentare una collaborazione con il canile di Milano.

La seconda struttura è in via Don Carlo San Martino e metterà a disposizione 20 posti letto in stanzette da quattro posti ciascuna, con docce e uno spazio comune per i pasti.

Il piano freddo mette a disposizione fino a 2.700 posti letto ogni notte, di cui diversi ancora liberi. Per segnalare le persone in difficoltà è attivo un al numero unico (0288447646) operativo, per la prima volta quest’anno, 24 ore su 24. Per i senza fissa dimora è inoltre a disposizione il servizio del Casc, Centro aiuto di via Ferrante Aporti 3, che rimarrà aperto dalle 9 alle 21 dal lunedì al venerdì e dalle 12 alle 21 il sabato, la domenica e nei festivi. Negli stessi orari, chiamando il numero 0288447645 si potranno chiedere informazioni su servizi, strutture residenziali, unità mobili, centri diurni, mense e  docce pubbliche.

Nelle ore serali, il comitato milanese della Croce rossa, in convenzione con Fondazione Progetto Arca, gestirà le emergenze e coordinerà il servizio delle 19 associazioni del Terzo settore che mettono a disposizione le unità mobili per perlustrare la città e offrire una sistemazione nelle strutture, oltre che indumenti e pasti caldi. Quest’anno sono a disposizione alcuni posti letto riservati ai clochard che vengono individuati di notte dalle unità mobili e convinti ad accettare il ricovero nei centri e che potranno passare la notte in uno dei posti lasciati liberi per le emergenze, prima di registrarsi al Casc il giorno successivo.

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