Sala: “Senza immigrati Milano si ferma”…perché si fermano rapine, spaccio, abusivismo?

Milano

Sì, è vero,  “Milano senza immigrati è ferma”  L’affermazione è di Sala. Ma non perché “Dobbiamo avere la consapevolezza che senza immigrati la città si ferma. Anche per questo, è necessario un piano nazionale, attraverso il quale attuare politiche sociali e di inclusione che consentano anche ai migranti di contribuire alla crescita della città che li ospita”. E chiarisce: “Essere una città aperta e internazionale significa anche accogliere chi scappa dal proprio Paese per fuggire alle guerre o decide di costruire qui un futuro migliore per sé e la propria famiglia. Questa capacità è uno degli elementi di forza di Milano, dove il 19 per cento della popolazione è di origine straniera, contro il nove per cento nazionale”: deduzioni illogiche di un visionario che si bea del suo status di privilegiato e non vede la realtà. Sì è vero, Milano si muove da subito, in stazione centrale, con furti, stupri, spaccio. Quasi tutti della ditta extracomunitaria fortemente invocata da lui e il fido scudiero rampante Majorino. E’ un movimento che non ha fine, si è alimentato con i nuovi arrivi, dispone di un’organizzazione manageriale, non intende integrarsi, ripete i reati dopo scarcerazioni facili, spesso non possiede documenti. Ma questa marea accolta e coccolata, nella sua creatività ha individuato boschetti, parchi, case abbandonate per potenziare movimenti e affari, C’è da chiedersi se Sala e la sinistra “vedano” il degrado di una città che in tante zone retrocede, invasa da ospiti sempre giustificati, sempre messi su un piano di priorità : “Ogni giorno che passa la sinistra è sempre più ridicola, scollegata completamente da quelle che sono le vere esigenze dei milanesi. Per l’accoglienza a Milano sono stati solo sprecati soldi visto che i risultati sono sotto gli occhi di tutti: rapine, furti, aggressioni, stupri, spaccio sono reati che nella nostra città vengono in gran parte commessi da immigrati e richiedenti asilo. La sinistra la smetta con questa vuota retorica immigrazionista e si occupi di più dei tanti milanesi in difficoltà”, sintetizza il consigliere Silvia Sardone

Nene

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