Undicesima giornata di A, il commento di Luciano

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Giornata piuttosto ricca di gol, ad iniziare dagli anticipi tra venerdì e sabato che hanno registrato ben 17 reti in 4 incontri. I più pirotecnici con cinquina o “manita” alla spagnola, a Napoli e Milano, dove le squadre di casa si sono confermate le più tenaci inseguitrici della Juventus, comunque ancora vincente contro il Cagliari. Tra le romane, meglio la Lazio con la vittoria a Ferrara, mentre la Roma agguanta in extremis il pari a Firenze. Bene Atalanta , Torino e Sassuolo, e il Milan che si ripete al fischio finale con Romagnoli.

Napoli-Empoli 5-1
Anticipo di Venerdì color “azzurroancelotti”, con i suoi boys che si divertono a strapazzare quell’Empoli che era riuscito, pur perdendo alla fine, a mettere sotto per un tempo la Juventus. Con un punteggio quasi tennistico, la cronaca dell’incontro si riduce alla cronologia dei gol: apre le danze Insigne al 9′, con un beffardo tocco che batte il portiere empolese. Napoli che raddoppia al 38′ con Mertens, destro dal limite e palla dentro. Accorcia Caputo per l’Empoli al 58′ ma cinque minuti dopo Mertens si ripete con una conclusione spettacolare dal limite nel sette. Al 90′ è Milik a fare poker in contropiede, su assist di Mertens il quale allo scadere (3′ di recupero) firma il tris personale. Empoli che non può replicare perchè privo di lepri come Insigne e Mertens…

Fiorentina-Roma 1-1
Un combattimento che termina con un gol per parte, e il bersaglio del quarto posto che svanisce. I viola, a 5 minuti dalla fine in vantaggio grazie a un rigore di Veretout al 30′, si arrendono al pareggio solo a 5′ dal termine, grazie a Florenzi che riprende al volo una respinta sporca di Lafont. Roma nel primo tempo, Fiorentina nella ripresa, cercano di portare a casa l’intera posta ma il colpo vincente manca ad entrambe e la partita viaggia in equilibrio fino al fischio finale, dopo il pareggio romano.

Juventus-Cagliari 3-1
Bianconeri leggermente sfuocati nel corso della partita, che viene risolta non facilmente nonostante il punteggio faccia supporre il contrario. Il Cagliari infatti, anche se ovviamente subisce il maggior possesso palla e dominio territoriale della Juve, riesce ad imbastire azioni di una certa pericolosità in più di una occasione, e arriva anche a pareggiare il gol lampo di Dybala (dopo 40 secondi dall’avvio) con un ottimo Joao Pedro. Ma quasi immediatamente dopo, si fa male da solo: autogol di Bradaric che infila la propria porta deviando un cross di D.Costa. Prima del 3-1 finale di Quadrado su assist di Ronaldo, il Cagliari sfiora nuovamente il pari, Juve salvata da Benatia su Pavoletti che stava per concludere a due passi da Szczesny. A secco Ronaldo, ma solo il palo gli nega il gol.

Inter- Genoa 5-0
Altra partita senza storia dell’Inter di Spalletti, con “manita” in replica al pari del Napoli che affianca in classifica al secondo posto. A riposo cautelare Icardi, sostituito da un Martinez non ancora in palla, la squadra gira a tutto regime e ben presto inizia a muovere il pallottoliere. Gagliardini, oggi fromboliere a sorpresa, inizia al 14′, imitato subito da Politano che ruba il tempo a Lazovic, entra in area e batte in diagonale Radu.
Ancora Gagliardini al 4′ della ripresa, ribatte in rete una smanacciata di Radu su Perisic e sigla la prima doppietta personale. L’ottimo Joao Mario, rinato, si libera in area al 91′ e fa quaterna, seguito a pochi secondi dal fischio finale da una zuccata di Nainggolan, appena entrato, che conclude la cinquina. Un bell’antipasto, in attesa del nuovo duello con Messi &C.

Lazio-Spal 4-1
Una Spal che all’inizio pareva poter contenere la Lazio senza troppi affanni, finisce invece in barca e resta…”immobile” in classifica. Colpa di Immobile, appunto, che al 28′ approfitta di una distrazione difensiva e su corner, al volo, insacca. Immediato il pareggio della Spal con Antenucci, che anticipa i difensori su cross di Lazzari, ma Immobile non ci sta e replica 10′ più tardi per il 2-1 laziale. Punteggio che si arrotonda con Cataldi al quarto d’ora della ripresa, e con Parolo che chiude la partita al 20° . La Lazio medica così la ferita della batosta subita, pochi giorni prima, dall’Inter.

Sampdoria-Torino 1-4
Torino, in modo autoritario e assolutamente meritato, esce vincitore da Marassi contro una Samp appannata e lontana dalla condizione ammirata contro il Napoli. 11°, Toro in gol con Belotti, Samp che reagisce e sfiora il pari con Caprari ma al 41′ Belotti si guadagna un netto rigore, e raddoppia per il Toro. Dieci minuti della ripresa, e Iago Falque cala il tris con un secco sinistro. Pochi minuti dopo (63′) rigore per la Samp, che Quagliarella sbaglia in prima battuta ma rimedia sulla respinta di Sirigu e accorcia le distanze fino al 78′, quando Izzo mette a segno il poker del Torino e chiude i conti.

Bologna-Atalanta 1-2
Prosegue la ripresa atalantina, terza vittoria di fila in casa del Bologna che pure va immediatamente in vantaggio con Mbaye. Fatica non poco la squadra di Gasperini, che rischia anche il raddoppio. Entra Zapata nella ripresa, fuori Barrow, e l’Atalanta inizia a premere. E’ il 67′ quando arriva il pareggio, con Mancini, e la partita passa in mano ai nerazzurri che impiegano pochi minuti a ribaltare completamente il risultato con Zapata.

Parma-Frosinone 0-0
Equilibrio stabile nell’incontro, occasioni scarse su ambo i fronti. La prima se la crea il Parma al 15′: zampata di poco alta di Rigoni. Poco dopo è però Zampano a sbagliare vistosamente calciando sbilenxo a pochi passi dalla porta, pallone dalla parte opposta. Nel secondo tempo, al 15° espulsione di Stulac per un’entrata troppo decisa su Chisbah, Parma in 10 ma il risultato ristagna fino al termine, nonostante un tentativo estremo di Vloet, appena entrato, che impegna il portiere Sepe in un difficile intervento. Un punto a testa e pace in casa Frosinone, imbattuto da 3 gare.

Chievo-Sassuolo 0-2
Nulla da fare per Chievo di Ventura. I gialloblù mettono in difficoltà il Sassuolo ma vanno sotto per la rete di Di Francesco al 42’. Nel secondo tempo Chievo all’assalto, ma il Sassuolo non molla e in pieno recupero, al 94’, va addirittura al raddoppio grazie ad un autogol di Giaccherini, con Sorrentino che s’infortuna. Sconfitta numero 7 di fila per il Chievo, che resta a -1, mentre il Sassuolo va a 18 punti e risale al sesto posto.

Udinese-Milan 0-1
Strano il destino e ne gode Romagnoli, il difensore rossonero che in pochi giorni si trasforma in cecchino al fischio finale. Come già accaduto contro il Genoa Lunedi scorso (recupero partita rinviata causa crollo ponte Morandi), è ancora lui a decidere le sorti di una partita all’ultimo respiro, quando sembrava ormai inevitabile il pareggio a reti inviolate. Al 95°, con l’arbitro già col fischietto in bocca, un batti e ribatti in area viene pescato da Romagnoli con un secco diagonale che batte il portiere sulla sua sinistra, e regala al Milan il terzo successo consecutivo.

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