Finalmente sgomberati gli appartamenti occupati di via Palmanova

Milano

L’occupazione più inutile del mondo ha finalmente, ieri, trovato il suo naturale completamento: con 500 uomini delle forze dell’ordine sono stati sgomberati gli appartamenti illegalmente occupati. Tra tutti gli episodi simili, questo era particolarmente odioso:si trattava, infatti, di locali che il Comune stava ristrutturando. Due li aveva finiti. Ed una volta recuperati dovevano andare alle famiglie che occupano le prime posizioni della lista di attesa. Nessuna delle quale fa Brambilla di cognome, qualora ve lo steste domandando. In ogni caso, tutte famiglie più meritevoli di quelle che hanno occupato, che erano là solo in virtù di una amicizia con i centri sociali, che avevano aiutato l’impresa e che ieri hanno passato il giorno a fare cortei in giro per il quartiere. Questo è uno spaccato di tutto quello che non funziona nella gestione sinistra della casa. Alle estreme, si decide arbitrariamente come risolvere i problemi, in che ordine, con che priorità e con che modalità. Generandone solo altri a chi aveva deciso di seguire la via della legalità. Ai moderati restano i cocci, i costi e le famiglie oneste da torchiare per reperire i fondi con cui ricominciare questo incessante lavorio di case da ristrutturare e riprendersi una volta occupate. Infatti, che ad MM manchino soldi non è certo un segreto. Il tentativo mascherato di condono dei giorni scorsi ne è la prova: si tenta di incassare crediti prescritti promettendo mirabolanti rateizzazioni. E tutto nel vano tentativo di rimettere dritta una barca che continua ad imbarcare acqua. Con un fenomeno di emergenza abitativa ormai cronicizzato ed un tasso di recupero degli immobili approssimabile a cifre bassissime.

Tutto questo senza contare gli autonomi e la loro infinita fame di clientela. Anche se si spera che questa sia la prima di una lunga serie di operazioni simili. Tipo, per fare un nome, quelli di Aldo dice. Oggi occupano una torre di dieci piani a Corvetto. E danno il messaggio, standoci da due anni, che a questa giunta del problema interessi decisamente poco. Magari via Palmanova segnerà una nuova fase anche in quel ricettacolo di illegalità. Magari un giorno, a Milano, oltre a celebrare Maran che rifiuta case celebreremo il primo Comune dove non si tollerano furti di immobili, pubblici o privati che siano. E dove, chi non ha i soldi per stare legalmente, non ci sta del tutto. Forse sogno, forse è utopia. Di certo è un obiettivo degno a cui tendere. E che oggi ha un passo in meno da compiere, grazie alla Prefettura, alle Forze dell’Ordine e, per una volta, al Comune.

1 thought on “Finalmente sgomberati gli appartamenti occupati di via Palmanova

  1. Finalmente a Milano si incomincia ad intravedere un briciolo di legalità. E’ ancora pochissimo rispetto a tutto quello che ci sarebbe da fare dopo anni e anni di abbandono e illegalità, però, se è l’inizio di un percorso che potrebbe riportare la città ad una decenza di vita, ben venga questo modesto inizio.
    Ora in zona ci sarebbero da liberare dagli occupanti dei centri sociali le ex docce di via Esterle in stato di abbandono da anni e fare di quell’immobile un ritrovo per persone anziane della zona. Ce ne sarebbe tanto bisogno. Purtroppo gli interessi legati a quella palazzina tra il comune e gli islamici da anni sono infiniti……. e sarà difficile ottenere qualcosa per i residenti.
    Spero che l’opposizione a Palazzo Marino sappia farsi rispettare e proponga alternative anzichè accettare passivamente la destinazione a moschea che porterebbe solo danni nella valutazione degli immobili circostanti alla moschea stessa nelle zone 2 e 3 e ad un’invasione di auto e persone. Problematiche di cui le due zone non necessitano perchè già invase da extracomunitari africani nullafacenti, ma non solo…
    La speranza sull’opposizione che intervenga in modo serio a favore dei cittadini deve essere l’ultima a
    morire.
    Speriamo, soprattutto, che ci sia un’opposizione e che esca dal lungo letargo.

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