Milano 5 Maggio – Dal punto di vista criminale, a Milano in questo periodo c’è veramente di tutto. Nella top ten dei reati hanno fatto recentemente capolino anche i furti sacrileghi, un reato particolarmente odioso non solo per i fedeli ma per tutti coloro abbiano a cuore il patrimonio storico artistico rappresentato da tali oggetti.
E.D’A., trentenne, è stato arrestato la scorsa settimana dai carabinieri del capoluogo lombardo su ordine di cattura della magistratura pugliese. L’uomo, che gestiva un mercatino dell’usato in zona Loreto, è accusato di furto e ricettazione di beni ecclesiastici.
In particolare di antichi paramenti liturgici che in base ad un accordo firmato fra lo Stato ed il Vaticano nel 2005 dall’allora cardinale Camillo Ruini devono essere accuratamente conservati e catalogati.
Scopo della norma è quello di non disperdere importanti pezzi della nostra cultura.
I paramenti antichi, dopo il Concilio non più in uso ai sacerdoti quando celebrano la messa, sono diventati molto ricercati dai collezionisti per il loro grande valore storico. Molti, preziosissimi, sono tessuti con filo d’oro.
L’uomo, attualmente in carcere, era già noto alle Forze di polizia per la sua abilità nel riuscire a procurarsi questi oggetti per poi farne commercio illegale.
Nato a Roma, laureato in Giurisprudenza e Scienze Politiche,
ha ricoperto ruoli dirigenziali nella Pubblica Amministrazione.
Attualmente collabora con il Dipartimento Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Milano. E’ autore di numerosi articoli in tema di diritto alimentare su riviste di settore. Partecipa alla realizzazione di seminari e tavole rotonde nell’ambito del One Health Approach. E’ giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.