Brunetta: cattive notizie sul bilancio Ue per l’Italia

Economia e Politica

Milano 5 Maggio – “La proposta della Commissione europea per il budget Ue 2021-2027 si presenta non buona per il nostro Paese. Se da una parte, infatti, il bilancio rimane sostanzialmente alimentato dai contributi degli Stati in proporzione al proprio Pil e l’Italia vi partecipa quindi come terzo contribuente, dall’altro i ritorni per noi risultano ridotti dai tagli alle voci relative all’agricoltura e ai fondi strutturali. Mentre la Commissione, per scelta politica, preferisce aumentare considerevolmente le risorse destinate ad altre tre priorità: gestione dei flussi migratori; accompagnamento delle riforme per gli Stati che fanno parte dell’euro, o, soprattutto, che intendono entrarci; azioni per la politica estera e di difesa. Tre obiettivi indubbiamente importanti e che interessano anche l’Italia ma, purtroppo, se questa proposta troverà realizzazione, il nostro Mezzogiorno perderà parte dei 30 miliardi che aveva ricevuto dal budget precedente. Mentre i fondi strutturali servono per la costruzione di infrastrutture, inoltre, per i prossimi sei anni la priorità sarà invece finanziare la costruzione di centri di accoglienza. Anche per quanto riguarda l’accompagnamento delle riforme: non illudiamoci che siano risorse cui potrà attingere l’Italia, perché la maggior parte di esse saranno destinate ai Paesi che intendono fare ingresso nella moneta unica e non chi ci è già dentro, con tutti i problemi che questo comporta. Non finisce qui: mentre il bilancio europeo dei precedenti sei anni era stato orientato alla crescita, all’innovazione, alla coesione, che è l’esempio più importante di solidarietà europea, e all’agricoltura, fonte principale del sostentamento di tutto il Continente, quello proposto dalla Commissione europea mercoledì scorso sposta invece l’attenzione su immigrazione e difesa. Temi che devono essere senz’altro affrontati, ma con nuove risorse ad essi destinate, non con un giroconto delle vecchie da un capitolo di spesa all’altro. Nuove risorse che nella bozza di budget Ue 2012-2027 non si intravvedono, nonostante tanto si sia parlato negli ultimi anni di una imposizione più equa, per esempio, sui giganti del web, sui grandi inquinatori, sulle grandi transazioni finanziarie. Non nuovi balzelli sui cittadini europei ma tasse che andrebbero a colpire chi oggi evade o elude. In questo contesto così svantaggioso per il nostro Paese, come si accinge l’Italia ad andare a trattare?”.

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