Anche nei mercati coperti il Comune vuole penalizzare i piccoli commercianti. Il caso Darsena

Fabrizio c'è Milano
Milano 9 Marzo – La Giunta Sala prosegue nella sua battaglia per la fine del piccolo commercio. Nelle scorse settimane è stata approvata una delibera che fissa gli indirizzi per i mercati comunali coperti, una antica istituzione comunale che aveva lo scopo di calmierare i prezzi. Sono degli edifici che ospitano decine di banchi concessi in affitto a macellai, panettieri, verdumai etc.
Tra gli indirizzi risalta quello di assegnare con bando tutti i negozi interni e quello di privilegiare la concessione ad un unico gestore per mercato.
Questo sebbene molte vetrine siano vuote e potrebbero essere messe a bando solo quelle, senza mettere a repentaglio la vita di tante imprese familiari e artigiane.
È un film già visto per i mezzanini del metrò e, sebbene su scala diversa, per i negozi in Galleria. Il Comune pensa di far piu soldi mettendo tutto a gara, ma il rischio è che chiudano molte piccole imprese mentre i grandi operatori sono interessati solo alle posizioni gioiello. Si muovono solo per le posizioni altamente remunerative.
Incredibile poi il caso del nuovo mercato della Darsena. Il Comune ha costretto i commercianti a farsi carico di spese generali derivanti dal pessimo funzionamento degli impianti da lui mal costruiti. E adesso dopo qualche mese vuole sloggiare i dettaglianti per far posto a un gestore di centri commerciali.
Così  operatori che hanno contribuito agli investimenti e alla rinascita del Mercato della Darsena saranno costretti a competere con grandi operatori che alla fine insedieranno più che altro nuovi locali per la movida. Per la sinistra il lavoro di tanti anni di artigiani e imprese familiari  non vale nulla!

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