Incidente alla Lamina, morto anche il quarto operaio, un gran lavoratore

Milano

Milano 19 Gennaio – Alle 13.30 di ieri è stata dichiarata la morte cerebrale di Giancarlo Barbieri, il quarto operaio che era stato soccorso in codice rosso a seguito di una intossicazione alla Lamina, la fabbrica di via Rho dove martedì pomeriggio si è verificato un grave incidente sul lavoro. Nato a Muggió, 62enne, dipendente della ditta Lamina spa, fratello di una delle vittime, era ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale San Raffaele di Milano. Il Pm ha disposto l’autopsia. Gli operai, scesi nella fossa in cui è contenuto un forno per effettuare manutenzione martedì pomeriggio, avevano perso i sensi. Scesi prima in due, seguiti da un terzo e poi da altri tre che hanno cercato di soccorrere i colleghi. Marco Santamaria, 43 anni, Giuseppe Setzu, 49 anni, e Arrigo Barbieri, 58 anni, hanno perso la vita martedì, oggi Giancarlo Barbieri, fratello di Arrigo. Altri due dipendenti di 48 e 45 anni sono stati soccorsi in codice giallo alla clinica Cittá Studi e anche un vigile del fuoco è stato soccorso per un lieve malore.(OmniMilano)

 Era un operaio modello. I familiari in una lunga intervista a La Stampa ne delineano l’uomo e i suoi valori «Cosa vuole che le dica? Amava questa azienda come la sua famiglia, come noi. E adesso…Mio marito continuava a lavorare nonostante avrebbe potuto godersi la pensione. Tutti i giorni dovevamo pregarlo di tornare a casa. Mi aveva promesso che avrebbe mollato a giugno, quando anch’io andrò in pensione».

E i colleghi ricordano “Non amava le chiacchiere ed era un gran lavoratore: aveva iniziato a fare l’operaio a 14 anni, in “ditta” lo aveva portato il padre, uomo di fiducia dei proprietari, assieme al fratello Arrigo, 57 anni, che martedì ha trovato la morte”

Nessuno accusa l’azienda, che tutti considerano corretta, soprattutto sul piano della sicurezza: «Non c’erano mai stati problemi», ripetono, «anzi, se si sgarrava dalle procedure, lo stesso proprietario faceva pagare una multa».

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