Milano presenta il programma espositivo 2018 e alcune anticipazioni del 2019

Cultura e spettacolo

Milano 10 Dicembre – I Grandi Maestri protagonisti della prossima stagione sono Albrecht Dürer, Paul Klee, Giovanni Boldini e Pablo Picasso. Palazzo Reale (21 febbraio-24 giugno 2018) ospiterà la mostra dedicata a Dürer, protagonista assoluto del Rinascimento tedesco ed europeo all’epoca della sua più alta espressione, mettendo in evidenza i rapporti tra la sua opera e quella dei maestri suoi contemporanei: Cranach, Giorgione, Lorenzo Lotto. Il primitivismo di Paul Klee sarà il soggetto della mostra allestita nelle sale del MuDeC (26 settembre 2018- 27 gennaio 2019) che affronta la sua opera in una prospettiva inedita, con l’obiettivo di posizionare l’attività dell’artista all’interno del fermento primitivista che scorre per l’Europa agli inizi del XX secolo. La GAM | Galleria d’Arte Moderna (16 marzo-17 giugno 2018) presenterà una selezione di 30 opere concesse straordinariamente in prestito dal Museo Giovanni Boldini di Ferrara e in dialogo con le opere della GAM di Boldini e di Paul Helleu, suo amico e come lui protagonista della Belle Époque parigina. Torna a Palazzo Reale (18 ottobre 2018-17 febbraio 2019) il genio di Pablo Picasso, con 350 opere fra i più grandi capolavori del Museo Picasso messi in dialogo con importanti pezzi d’antiquariato e opere che richiamano i canoni della bellezza classica, fonti del repertorio mitologico che ha costituito parte fondamentale della sua estetica.
La Milano città-mondo che diventa artisticamente sempre più ricca di influenze viene rappresentata da alcuni importanti progetti. Al MuDeC la retrospettiva dedicata a Frida Kahlo (1° febbraio-3 giugno 2018) proporrà una chiave di lettura inedita del suo lavoro, esponendo 100 opere provenienti da musei internazionali e da Casa Azul, la dimora messicana di Frida Kahlo e Diego Rivera. Mentre il PAC (4 luglio-9 settembre 2018) continuerà l’esplorazione degli altri continenti attraverso l’arte contemporanea con una mostra collettiva di artisti brasiliani che proporranno una riflessione sulla loro conflittualità: gli scontri, le violenze e i soprusi politici, sociali, razziali, ecologici e culturali.
I più importanti musei del mondo scelgono Milano come sede privilegiata per raccontare le loro collezioni: quest’anno sarà la volta del Philadelphia Museum of Art (Palazzo Reale, 8 marzo-2 settembre 2018), che porterà a Milano una selezione importante delle proprie collezioni d’arte moderna e impressionista, con opere di Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Paul Cézanne, Henri Matisse, Pablo Picasso e Paul Klee.
Milano resta al centro della programmazione espositiva con una serie di progetti che contribuiscono a consolidare la memoria storica della città.
A cento anni dalla fine del primo conflitto mondiale, Palazzo Morando (15 marzo-15 luglio 2018) illustrerà il ruolo nevralgico di Milano durante la Grande Guerra, mentre la Biblioteca Sormani (18 maggio-14 luglio 2018) rievocherà le fasi della contestazione studentesca del 1968, divampata a Milano tra le mura dell’Università degli Studi, e porterà alla luce dalle proprie raccolte i riflessi di quel vento di cambiamento nell’industria culturale.
Al Castello Sforzesco (21 dicembre 2017-18 marzo 2018) una mostra ripercorrerà le vicende progettuali e costruttive della Galleria Vittorio Emanuele II nel 150° dall’inaugurazione attraverso fotografie, disegni tecnici, planimetrie e documenti appartenenti alle raccolte civiche, alcuni dei quali inediti.
Al Museo del Novecento (novembre 2018.marzo 2019) si ricostruirà la storia del movimento culturale milanese Corrente, in occasione degli 80 anni dalla nascita della rivista “Corrente di vita giovanile” – fondata da Ernesto Treccani a Milano nel 1938 – con un progetto che coinvolgerà Castello Sforzesco, Museo del Novecento, Casa museo Boschi Di Stefano e Biblioteca Sormani.
La ricerca – sui temi, i modi, i linguaggi, gli obiettivi – è il cuore di ogni opera d’arte e lo strumento per il suo inquadramento nel tempo e nel luogo in cui prende vita. Lavoro che costituisce la ragion d’essere di qualsiasi museo capace di raccontare le proprie collezioni e di qualunque progetto espositivo in grado di arricchire il visitatore con il senso di una nuova conoscenza. Per questo la programmazione del 2018 vede in cartellone progetti come “L’eco del classico”, attraverso il quale lo Studio Museo Francesco Messina, in collaborazione con la direzione del Parco della Valle dei Templi di Agrigento, metterà le opere dell’artista in relazione con esempi di scultura antica per sottolineare come siano rimasti quelli i riferimenti della sua estetica, anche nel secondo Dopoguerra, dominato dalla dittatura dell’avanguardia. Il Museo Archeologico (ottobre 2018-febbraio 2019) illustrando l’immaginario figurato etrusco attraverso vasellame e canopi, sottolineerà sia il rapporto della cultura etrusca con il mondo greco, fenicio e con il Mediterraneo orientale che il ruolo degli Etruschi nella diffusione di oggetti e nella trasmissione di miti greci nel Mediterraneo.
Un approfondimento scientifico inedito sul tema della Pietà, che il Castello Sforzesco proporrà dal 12 ottobre 2018 al 13 gennaio 2019, dimostra l’origine nordica di questo tema, a cui Michelangelo lavorò per tutta la vita: la sua precoce Pietà vaticana si rivela un esempio di Vesperbild, un’iconografia di provenienza nord-europea che ebbe un’amplissima diffusione in Italia alla fine del Quattrocento. Anche il MuDeC (metà ottobre 2018-6 gennaio 2019) proseguirà la sua attività di ricerca documentando, attraverso opere della Collezione, fotografie, filmati e cimeli di famose spedizioni, la trasformazione del concetto di esplorazione: se nell’Ottocento l’obiettivo era completare la mappatura delle terre emerse, dai primi decenni del Novecento viaggiatori singoli percorrono i territori alla ricerca di un’esperienza culturale e sociale.
L’arte del Novecento Italiano è rappresentata nel calendario con progetti dedicati a personalità che hanno saputo rappresentare lo spirito del secolo. Il Museo del Novecento proporrà due figure di artiste-intellettuali: Giosetta Fioroni (6 aprile-26 agosto 2018) e Margherita Sarfatti (21 settembre 2018-24 febbraio 2019), che in diverso modo e in tempi e contesti differenti seppero dare un importante contributo alla definizione artistico-letteraria del ‘900. Mentre al Castello Sforzesco (23 marzo-1 luglio 2018) andrà in scena la grafica del Novecento con una selezione di 200 opere tra disegni, incisioni, litografie, carte dipinte e libri d’artista dei più celebri Maestri del secolo scorso, tra cui Boccioni, Martini, Modigliani, Carrà, De Chirico, Bartolini, Sironi, Morandi, Marini, Burri, Afro, Fontana, Baj, Capogrossi, Galli, Pistoletto. Palazzo Reale avrà due protagonisti del secolo scorso: Carlo Carrà (4 ottobre 2018-3 febbraio 2019), con una mostra che racconta il suo percorso artistico attraverso le opere più significative, e Agostino Bonalumi (luglio-settembre 2018), con la prima antologica a pochi anni dalla scomparsa (2013).
La ricchezza e la complessità del pensiero creativo si esprimono nel Novecento anche attraverso la moda, il design, l’architettura. Per questo Palazzo Reale (22 febbraio-6 maggio 2018) dedicherà una mostra e un libro alla moda italiana dal 1971 al 2001, evidenziando la progressiva affermazione del sistema italiano della moda nella gloriosa stagione del Made in Italy: arte contemporanea, abiti, oggetti di moda e di design, fotografie, riviste e schizzi daranno vita a un sofisticato paesaggio progettuale. Casa Museo Boschi Di Stefano proporrà un’altra intersezione, quella tra arte e architettura, nelle figure di Lucio Fontana e Luciano Baldessari (giugno 2018), legati per 40 anni anche da una grande amicizia.
Si arriverà poi al tempo presente, con le declinazioni dell’arte contemporanea che troveranno sede al PAC: saranno proposti i lavori di Eva Marisaldi (12 ottobre-2 dicembre 2018) e verrà raccontato mezzo secolo di progetti di Enzo Mari, maestro del design contemporaneo (18 dicembre 2018-10 febbraio 2019). La GAM (11 aprile-17 giugno 2018) ospiterà una selezione di voci dal Nord Africa e dal Medio Oriente, in un progetto realizzato in collaborazione con la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York.
ANTICIPAZIONI 2019
Il programma del 2019 proporrà grandi nomi come Jean-Auguste-Dominique Ingres (Palazzo Reale, 22 febbraio-16 giugno 2019), George de La Tour (Palazzo Reale, primavera 2019), Giorgio De Chirico (Palazzo Reale, settembre 2019-gennaio 2020), Filippo De Pisis (Museo del Novecento, settembre 2019.marzo 2020).
Nell’ambito delle celebrazioni del V centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) è prevista l’apertura della Sala delle Asse del Castello Sforzesco, affiancata da una mostra di disegni originali di Leonardo e altri artisti del Rinascimento (16 maggio-18 agosto 2019).
Sito web: yesmilano.it – Brochure – Programma completo – Galleria fotografica

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