Terrorismo a New York: furgone su pista ciclabile, 8 morti e molti feriti

Esteri

Ci sono anche 15 feriti. L’attentatore,  fermato dalla polizia,  ha urlato ‘Allah è grande’. 

Terrore a New York, a poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, intorno alle tre del pomeriggio. Un pick-up è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan e ha fatto una strage: almeno 8 morti e una quindicina di feriti, ma il bilancio è destinato a salire. L’attentatore ha investito diversi ciclisti e anche pedoni prima di schiantarsi su uno scuolabus, causando anche il ferimento di due adulti e due bambini. L’attentatore di New York, si chiama Sayfullo Saipov, sarebbe di nazionalità uzbeca e sarebbe arrivato negli Stati Uniti nel 2010. Il ragazzo, 29 anni, vive a Tampa, in Florida. L’aggressore neutralizzato dalla polizia un chilometro dopo la strage, avrebbe gridato “Allahu Akhbar” secondo i testimoni prima di abbandonare le corsie della West Street, l’autostrada urbana che costeggia l’Hudson, e percorrere la ciclabile a tutta velocità, seminando morte.

LA DINAMICA DELL’ATTACO – Un chilometro più a sud, all’altezza di Chambers street, proprio di fronte alla Peter Stuyvesant High School, il pick-up con il logo della Home Depot, il supermercato americano del bricolage e del fai-da-te, ha investito un altro camioncino. E’ stato lì che il terrorista è stato bloccato, a quanto pare intenzionalmente, da un bus scolastico, quelli gialli presenti in tutti gli Stati Uniti. Un uomo robusto, vestito con una tuta blu, è uscito dal pick-up della Home Depot con due pistole in mano, che però erano pistole giocattolo. L’uomo avrebbe sui 30 anni, e avrebbe un documento della Florida.

La polizia, già presente in massa a Tribeca, ha sparato ferendolo ad una gamba e lo ha arrestato. L’uomo era solo, anche se per un certo tempo si è temuta la minaccia di un secondo uomo armato in giro per Battery Park, all’estremo sud di Manhattan. Per lunghi minuti la situazione è apparsa molto confusa e le informazioni contraddittorie. Quello che all’inizio sembrava soltanto un violento fatto di cronaca locale, forse legato semplicemente all’intenso traffico newyorchese, si è trasformato pian piano in un atto terroristico islamico, visto che l’assassino ha invocato Allah. L’uomo responsabile dell’attacco a New York è “un lupo solitario” e al momento non emerge “un piano più ampio”. Lo ha detto il governatore di New York, Andrew Cuomo. “Non ci sono prove al momento che sia un atto che coinvolga altre persone”, ha aggiunto.

L’Fbi ha assunto il comando delle indagini, visto che la strage viene trattata come un atto terroristico. Non ha dubbi il Site di Rita Katz, il sito di monitoraggio del terrorismo islamico sul web. “Non c’è nessuna rivendicazione dell’attacco a New York, ma le modalità, come l’uso di un mezzo, sono in linea con le istruzioni dell’Isis”, ha spiegato la direttrice.  I sostenitori dell’Isis ‘festeggiano’ l’attacco a New York: “Avete ucciso uomini, reso vedove le donne, orfani i bambini. Cosa vi aspettavate!”, è uno degli slogan più diffusi sui network jihadisti.

Sindaco de Blasio conferma 8 vittime – Sei delle otto vittime hanno perso la vita sulla scena del crimine mentre le altre due, colpite da arresto cardiaco, sono decedute all’arrivo in ospedale. Lo hanno precisato le autorità newyorkesi nel corso della conferenza stampa sull’attacco di questa sera a Manhattan. Undici feriti, nessuno in pericolo di vita, sono stati portati in ospedale, hanno spiegato le stesse fonti precisando che nello scontro tra il veicolo dell’attentatore e lo scuolabus sono rimaste ferite anche due bambine. Parlando in una conferenza stampa dopo l’attacco a Manhattan, il sindaco di New York Bill De Blasio ha invitato ad essere “vigili”, ricordando l’imminente notte di Halloween, festeggiata in vari modi in tutti gli Usa.  “Sappiamo che questa azione era mirata a minare il nostro spirito, ma sappiamo anche che New York è resiliente”. Lo ha detto il sindaco di New York Bill de Blasio. “Siamo stati già messi alla prova, in un luogo molto vicino alla tragedia di oggi, ma New York non cede”, ha aggiunto il primo cittadino.

Trump, attacco da persona malata e folle – “Un altro attacco da parte di una persona malata e folle”. Lo afferma il presidente Donald Trump su Twitter. “Quello di New York City sembra un altro attacco opera di una persona molto malata e folle. Le forze dell’ordine stanno seguendo il caso da vicino. NON NEGLI USA!”, ha twittato. In precedenza aveva liquidato anche l’attentatore di Las Vegas come una “persona molto malata, demente” (Ansa)

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