L’autonomia non è egoismo, ma un vero “taglio” all’ipocrisia

Milano 22 Ottobre – Referendum. «Volete voi che la Lombardia che ha 10 milioni di abitanti e 3mila dipendenti, la smetta finalmente di mandare soldi al governo di Roma che poi li gira alla Sicilia che ha 5 milioni di abitanti e 20mila dipendenti, ovvero 14 volte tanto? E magari anche alla Valle d’Aosta o alla Sardegna che si trattiene tutte le accise sulla benzina e non bastandole da cinquant’anni chiede i soldi per pagare i minatori del Sulcis e i pastori?».

Forse andava scritto così il quesito come d’abitudine assolutamente incomprensibile del referendum domenica. Senza paura di essere accusati di populismo, perché forse sarebbe ora che i politici proprio come il popolo cominciassero a parlare. E magari anche ragionare. E allora anche quei pochi che oggi invitano ipocritamente a non votare sarebbero con le spalle al muro. Perché la richiesta di spendere meglio il denaro nulla ha a che fare con l’egoismo. La Calabria ha 10.500 forestali (uno ogni 191 abitanti) per 6.500 km quadrati di foreste, mentre il Canada che di foreste ne ha 400mila km, ha solo 4.200 rangers. Una spesa di 240 milioni di euro, 160 milioni pagati direttamente dallo Stato e 80 dalla Regione Calabria, ovvero comunque dai cittadini. Oltre 2,5 volte quello che il Canada destina al patrimonio forestale più vasto al mondo.

Cose scritte e riscritte che ai Palazzi romani non hanno fatto nemmeno il solletico. Perché domani sulla scheda invece del «sì» andrebbe scritto che lombardi e veneti non vogliono pagare meno, ma che i soldi siano spesi meglio. Che si possono anche mandare le tasse al Sud, ma per costruire infrastrutture che sviluppano l’economia e non gli stipendi di un eserciti di nullafacenti (nel migliore dei casi). Perché se in Italia ci sono 20 diverse organizzazioni della sanità e tre funzionano (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), non si capisce perché le altre 17 regioni non debbano utilizzare i modelli virtuosi. Forse per continuare a pagare le siringhe dieci volte tanto e magari metterle in mano a gente che non sa fare le punture. Ma vota come ordina il capobastone.

Giannino della Frattina (Il Giornale)

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