Dopo sei anni e mezzo di sinistra l’aria di Milano è irrespirabile

Milano

Milano soffoca e, giustamente, Beppe vola a Parigi per discutere di come ridurre l’inquinamento a Londra. Mi pare giusto. Queste le sue illuminate parole:

“Io penso che dopo questa due giorni di lavoro verranno fuori delle proposte di lungo termine, che potrebbero cambiare radicalmente la situazione della città in termini di tipologie di auto, di mezzi anti inquinamento – ha detto a margine della conferenza dei sindaci metropolitani – l’unica via che vedo è, da un lato condividere questa battaglia con le grandi città, dall’altro qualcosa che non sia un buttar la palla avanti, ma dia i tempi giusti alla città per adeguarsi”. Questa battaglia il sindaco di Milano la vorrebbe condividere in particolare “con le città europee che si stanno impegnando sul tema dell’inquinamento, come Londra e Parigi”.

Mentre aspettiamo che la Merkel spenga il riscaldamento, due riflessioni due le possiamo fare anche noi. La prima, la più irritante, è che, dopo anni di feroci critiche al centrodestra, abbiamo scoperto che nemmeno dopo il mandato Pisapia e l’inizio di quello Sala è realmente cambiato nulla. Anzi, forse la situazione è pure peggiorata. Quindi, nell’ordine: Area C, piste ciclabili, politiche assurde di mobilità, marciapiedi immensi e restrizione costante della sede stradale non hanno portato a nessun beneficio. Anzi. L’aria fa sempre più schifo. La seconda è che, sempre finalmente, qualcuno si è reso conto che le macchine non sono l’unica e, forse, nemmeno la principale causa dell’inquinamento. Ci sono i riscaldamenti, che contribuiscono notoriamente. Ma soprattutto, la Pianura Padana, essendo (sorpresa sorpresa) una pianura, potrebbe essere in qualche modo coinvolta. Magari perché, impedendo un ricircolo costante dell’aria, in casi di siccità prolungata rende l’aria irrespirabile.

Ovviamente, non potendosela prendere con la geografia e non avendo più bersagli comodi come il centrodestra alla guida della città, andava trovato un nuovo bersaglio. Tipo, ad esempio, voi e me. Noi, che ci muoviamo, riscaldiamo, respiriamo e non usiamo Mobike ed Ofo, siamo la rovina di Milano. Siamo un male da estirpare. Al contrario di loro. Loro usano la bici green. Sono sostenibili. Sono belli e ribelli. Noi andremmo sterminati, perché siamo intrinsecamente pericolosi. Non ci rassegniamo agli spostapoveri e continuiamo a credere di avere diritto a muoverci. Per fortuna, come Beppe, possono decollare ed andare nelle seconde case in montagne a guardarci dall’alto in basso. O meglio, se non fossimo della gente così brutta, glielo potremmo consentire. Ma la pianura è velata di nebbia e smog. Quindi non possono nemmeno deplorarci dall’alto, orografico, della loro superiorità morale.

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