ATM, buco nero: sulle linee calde 90-91, 92 e 56 almeno uno su quattro non paga.

Il blitz del dg in incognito. L’azienda aumenta controllori e multe, pronto un giro di vite sulla sicurezza

Milano 13 Ottobre – Un presidio fisso e continuativo da parte dei controllori e della Security di Atm su tre linee considerate «calde» per la sicurezza soprattutto nelle ore serali, dove uno su 4 non paga il biglietto: 9o-91, 92 e 56. E un piano sicurezza che riguarderà tutta la rete del trasporto pubblico locale. E la decisione presa dall’azienda dei trasporti dopo che i vertici di Atm hanno condotto dei sopralluoghi sui mezzi pubblici, con l’obiettivo di capire cosa funziona e cosa no in tutti i rami del servizio.

Con un’avvertenza però: la sicurezza per Atm è la priorità non tanto perché all’interno di bus e metrò ci sia il Far West, ma anche per combattere una percezione di insicurezza che comunque serpeggia tra l’utenza. Da qui la decisione di andare a mettere in sicurezza una delle linee che nell’immaginario collettivo è diventata sinonimo di risse, furti, spaccio e quant’altro come la circolare 90-91, messa sotto torchio dai riflettori delle Iene. Ma anche la 92 e la 56 che dal quartiere Adriano porta a Loreto. Martedì notte è toccato al direttore generale, Arrigo Giana che insieme ai controllori e agli uomini della Security di Atm ha voluto rendersi conto di persona della situazione. Non era il primo sopralluogo. Quello che è emerso è un’umanità dolente, senza biglietto e più di una volta senza documenti d’identificazione, fatto che non permette ai controllori di elevare neanche una multa.

Alcuni dati. Su queste tre linee il tasso d’evasione è del 25 per cento, mentre la media delle linee di superficie è inferiore al io per cento. Significa che un passeggero su 4 non paga il biglietto. In media, su tutta la rete, ogni mese vengono effettuati oltre 200 mila controlli e più di 15 mila sanzioni. Dall’inizio dell’anno le sanzioni sono aumentate del 13,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ed è già stato incrementato il numero di controlli su alcune linee considerate sensibili sia per la tipologia di percorso sia per i dati di evasione. Atm, dallo scorso settembre ha varato un bando per l’assunzione di personale di Security ( più 3o per cento) per arrivare a 150 unità. Gli agenti itineranti svolgono principalmente compiti di vigilanza e controllo con una presenza 24 ore su 24 per tutto l’anno con 8o turni al giorno di cui 36 con squadre composte da coppie di guardie giurate impegnate in servizi di vigilanza dinamica e i restanti in presidio della Centrale Security e in presidi fissi. In caso di problemi di ordine pubblico, la Centrale Security di Atm coinvolge immediatamente le forze dell’ordine. Si lavora anche sui controllori. L’azienda sta predisponendo un ulteriore bando per aumentare del 5o per cento il personale di controlleria. Per quanto riguarda il controllo degli occhi elettronici, la maggior parte dei mezzi pubblici sono dotate di telecamere di sorveglianza che in caso di necessità sono a disposizione delle forze dell’ordine. Si tratta di mille «occhi» attivi sui bus, 200 sui tram, 55 su filobus e go sui treni delle prime tre linee della metropolitana. La linea 5 del metrò è interamente coperta da sisterni di sorveglianza. L’insieme delle stazioni della metropolitana è dotato di 4.goo telecamere in collegamento con la sala operativa Atm di via Monte Rosa, che fornisce il flusso di immagini direttamente alla prefettura.

Ma il problema della sicurezza sui mezzi pubblici non è limitata alla sola Atm. In questo caso è importante il rapporto con le forze dell’ordine e in particolare con la polizia municipale. Fondamentale il coordinamento per distribuire il lavoro di vigilanza sui bus, tram e metrò. Inoltre è stato istituito un tavolo aziendale con scadenza mensile con la partecipazione di tutte le forze dell’ordine dove Atm presenta tutti i casi che possono essere di interesse e che possono portare ad azioni concrete da parte delle forze dell’ordine.

Manager i 1 ” • Un presidio fisso Atm su tre linee «calde» per la sicurezza nelle ore serali: 90-91, 92 e 56. E un piano sicurezza studiato con le forze dell’ordine e il Comune che riguarderà non solo i tragitti sensibili ma tutta la rete del trasporto pubblico • È la strategia messa in campo dall’azienda dei trasporti dopo gli ultimi sopralluoghi. Alle ispezioni anche il dg Arrigo Giana (nella foto) *** t’. Le linee «nere» A sinistra, la circolare 90. Sopra: il bus 56 che collega via Adriano a Loreto 200 Le migliaia di verifiche al mese sulla rete Atm: più di 15 mila le sanzioni. Nel 2017 le multe sono aumentate del 13,5 per cento La percentuale di aumento del personale di controlleria sui mezzi pubblici: Atm ha lanciato il bando di assunzioni a settembre

Maurizio Giannattasio (Corriere)

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