Palazzo Reale la mostra “Dentro Caravaggio”

Cultura e spettacolo

Milano 30 Settembre – Ampliati gli orari di accesso per le numerosissime prenotazioni. Predisposte nuove fasce serali per singoli e gruppi, oltre ad un momento dedicato alle scuole.
Milano torna a rendere omaggio al suo grande concittadino Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, inaugurando il giorno della sua nascita – il 29 settembre 1571- una grande mostra “Dentro Caravaggio” (Palazzo Reale, 29 settembre- 28 gennaio 2018) che presenta venti suoi capolavori riuniti per la prima volta. L’esposizione, realizzata con opere provenienti dai maggiori musei italiani ed esteri, arricchisce il percorso con apparati multimediali e immagini radiografiche che consentono di seguire e scoprire il percorso dell’artista, dalla concezione iniziale  alla realizzazione finale dell’opera.

La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostreSkira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell’esposizione per le indagini diagnostiche. Main Sponsor è Intesa Sanpaolo. L’allestimento è progettato da Studio Cerri & Associati. La mostra è curata da Rossella Vodret, coadiuvata da un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen.

Il progetto racconta da una nuova prospettiva gli anni della straordinaria produzione artistica di Caravaggio attraverso due fondamentali chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie, che hanno portato a una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, grazie alle nuove date emerse dai documenti e ai risultati delle analisi scientifiche, la nuova frontiera della ricerca per la storia dell’arte come per il restauro.

Tra i musei e le collezioni italiane che hanno prestato i propri capolavori ricordiamo: le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma-Palazzo Barberini e Galleria Corsini, con “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” (1601-1602 circa), “San Giovanni Battista” (1604 circa) e “San Francesco in meditazione” (1606); la Galleria Doria Pamphilj, Roma con “Riposo durante la fuga in Egitto” (1597) e “Maddalena penitente”(1597); i Musei Capitolini, Roma con Buona Ventura (1597-1598 circa); la Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, Firenze con “Ragazzo morso da un ramarro” (1597-1598); la Galleria degli Uffizi, Firenze con “Sacrificio di Isacco” (1603); la Collezione della Banca Popolare di Vicenza con “Coronazione di spine” (1604-1605 circa); il Museo Civico Ala Ponzone, Cremona con “San Francesco in meditazione”(post 1604); la Basilica di Sant’Agostino, Roma con “Madonna dei pellegrini” (1604-1605); il Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli con “Flagellazione di Cristo” (1607); Palazzo Pitti, Firenze con “Ritratto di un cavaliere di Malta” (1607-1608); le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Collezione Intesa Sanpaolo, Napoli con “Martirio di Sant’Orsola” (1610).

Tra i prestiti più prestigiosi dall’estero: “San Francesco in estasi” (1598-1599) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; “Marta e Maddalena” (1598-1599) dal Detroit Institute of Arts; “Sacra famiglia con San Giovannino” (1602-1604) dal Metropolitan Museum of Art, New York; “San Giovanni Battista” (1604) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; “San Girolamo “(1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona; “Salomé con la testa del Battista” (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra.

Per ragioni conservative e di programmazione l’opera “Martirio di Sant’Orsola”  (proprietà Intesa Sanpaolo) verrà ritirata dalla mostra il 27 novembre, mentre l’opera “Giuditta che taglia la testa a Oloferne” (proprietà delle Gallerie Nazionali Barberini e Corsini) verrà ritirata il 10 dicembre.

Sono esposti anche alcuni documenti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena, relativi alla vicenda umana e artistica di Caravaggio, che hanno cambiato profondamente la cronologia dei primi anni romani e creato misteriosi vuoti nella sua attività. Scarse  sono le notizie tra la fine del suo apprendistato presso Simone Peterzano nel 1588 e il 1592, quando compare a Milano in un atto notarile. Così come l’arrivo a Roma è documentato solo all’inizio del 1596 e dunque rimane misteriosa la sua vicenda in questi otto anni, non pochi per un pittore che ha lavorato in tutto meno di quindici anni.

Per chiarire gli anni giovanili di Caravaggio è stata essenziale la scoperta da parte di Riccardo Gandolfi di un inedito manoscritto di Gaspare Celio, databile al 1614, in cui sono testimoniate le difficoltà economiche del giovane Caravaggio a Roma, l’umile lavoro presso Lorenzo Siciliano, dove dipingeva due teste di santi al giorno per cinque baiocchi l’una, e il ruolo fondamentale svolto da Prospero Orsi, che lo presenta al cardinale Del Monte, fautore del lancio della carriera dell’artista nell’ambiente romano. La questione dei primi anni di Caravaggio a Roma è cruciale ed è affrontata nel catalogo della mostra, oltre che dal saggio di Gandolfi, da altri quattro scritti: Orietta Verdi ricostruisce la cronologia degli spostamenti del maestro tra il 1595 e il 1597; Francesca Curti ridisegna la geografia dei primi luoghi frequentati da Caravaggio a Roma e i suoi rapporti con artisti e committenti; Alessandro Zuccari traccia per la prima volta una attendibile sequenza dei lavori di Caravaggio antecedenti il luglio 1597, Sybille Ebert-Schifferer ripercorre le tappe cruciali della vita del maestro inserendole nel contesto delle fitte relazioni con i vari personaggi – amici e nemici – con cui venne in contatto.

La tecnica di Caravaggio è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma: “Sono emerse così – afferma la curatrice Rossella Vodret – alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili”.

Il cambiamento cruciale nella sua tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio viene chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Gli viene dato un solo anno di tempo per completare l’opera e un compenso all’epoca straordinario: 400 scudi. Abituato a dipingere all’inizio della carriera “tre teste” al giorno per appena “un grosso” l’una, come attestano le fonti documentarie, si può comprendere come questa commessa rappresenti una svolta fondamentale per la carriera e la vita dell’artista.
Nelle tele Contarelli la preparazione è scura, composta da terre di diverso tipo, pigmenti e olio. Caravaggio parte dalla preparazione scura e aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce; non dipinge le figure nella loro interezza, ma solo una parte; nel resto del quadro non c’è nulla: il fondo scuro e le parti in ombra sono resi solo con la preparazione, a volte velata, non c’è pittura. Questo nuovo modo di dipingere caratterizzerà tutta la sua produzione fino alla fine della sua vita.

Attraverso le riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, si è potuto seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi pentimenti, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione. A tale proposito opera emblematica è il “San Giovannino” di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l’aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.

Keith Christiansen, Larry Keith e Claudio Falcucci hanno approfondito lo studio della tecnica esecutiva di Caravaggio. Christiansen ha individuato nelle incisioni il mezzo in cui il pittore non solo impostava sulla preparazione la posizione della figura, ma consentiva anche al modello di riprendere la sua posa nelle sedute successive. Keith ha analizzato la tecnica esecutiva dei tre quadri conservati alla National Gallery di Londra (“Ragazzo morso dal ramarro”, “Cena in Emmaus” e “Salomé”), riscontrando la diffusa presenza del disegno a pennello. Falcucci, l’ingegnere che ha eseguito le indagini diagnostiche su alcune opere in mostra, ricostruisce, analizzando ogni strato di ciascun dipinto, il processo pittorico delle opere della maturità di Caravaggio.

Il catalogo della mostra edito da Skira, frutto dell’apporto dei più importanti studiosi di Caravaggio, presenta testi di: Rossella Vodret, Keith Christiansen, Alberto Zuccari e Riccardo Gandolfi, Sybille Ebert-Schifferer, Claudio Falcucci, Carlo Giantomassi, Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, Roberto Bellucci, Caterina Bon Valsassina, Larry Keith, Orietta Verdi, Francesca Curti.

L’e-book, allegato al volume, contiene approfondimenti scientifici e diagnostici che consentono attraverso riflettografie e radiografie di seguire il procedimento creativo di Caravaggio, i suoi “pentimenti”, rifacimenti, aggiustamenti nell’elaborazione della composizione: in pratica per navigare dentro le immagini di Caravaggio.

Visto l’elevatissimo numero di prenotazioni già raccolte, Palazzo Reale ha deciso di ampliare i consueti orari di accesso alla mostra, predisponendo nuove fasce serali per singoli e gruppi, oltre ad un momento dedicato alle scuole il lunedì.

Orari:

lunedì 14.30_22.30 – martedì, mercoledì e domenica 9.30_20.00 – giovedì, venerdì e sabato 9.30_22.30 (Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Lunedì 8:30_14:30 (riservato scuole) – NB. Chiusura anticipata alle 20.00 nei giorni 29 settembre, 16 e il 23 ottobre

Biglietti (audioguida inclusa): intero: € 13,00 – ridotto: € 11,00

Infoline e prevendite:  tel. 02/92800375; www.vivaticket.it

Prenotazioni visite guidate: tel. 02/92800375; info@adartem.it; www.adartem.it

gruppi e scuole: Prenotazione attività Sezione Didattica Palazzo Reale

Propedeutiche scuole e famiglie: tel.02884.48046 ed.scuolepalazzoreale@comune.milano.it

Informazioni online: www.palazzorealemilano.it www.caravaggiomilano.it

Social: www.facebook.com/palazzorealemilano  #caravaggiomilano

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