Dopo i morti, ora Sala se la prende con dei reduci 90enni

Milano

Milano 28 Settembre – A Milano c’è una nuova emergenza, in campo immobiliare pubblico: l’Associazione nazionale dei combattenti della Repubblica Sociale è in arretrato di 14 mila euro per l’affitto della propria sede. 36 metri quadri, si pensi. In pieno centro. Questo ha fatto scattare l’ardito giornalismo d’inchiesta di Repubblica, ferreo ed inflessibile con questi tremendi vecchietti, tutt’ora pericolosissimi per la democrazia. Così pericolosissimi che nella caccia spietata loro riservata al giornale di Largo Fochetti sfugge un dettaglio, nonostante venga riportato:

Nessuno, a Palazzo Marino, dice di sapere che quel piccolo – ma centralissimo – bene gestito come altri spazi ai piani terra degli stabili pubblici da Metropolitana milanese fosse dato in concessione all’Associazione nazionale combattenti Repubblica sociale. Almeno non prima che negli uffici del Gabinetto del sindaco e di altri assessorati arrivasse una segnalazione per denunciare la presenza all’interno degli spazi di materiale del Ventennio e frequentazioni che sarebbero ancora più nere di quelle storiche dell’associazione. Ed è per questo che le verifiche sono partite, con tanto di segnalazione alla polizia locale e alla Digos. L’obiettivo, ora, è capire quali siano i profili di irregolarità dal punto di vista economico, visto che all’appello mancano 14mila euro di canone. La domanda: quanto ancora rimarrà a quell’indirizzo pubblico l’associazione?

Che poi, questo sarebbe dovuto essere il punto di partenza, non trovate? Cos’è più grave, che questi nonni terribili abbiano una sede o che, ancora una volta, il Comune non sappia quale o quanto sia esteso il proprio patrimonio? Per Repubblica, ovviamente, è più grave che questi signori non si siano arresi e continuino le loro attività sovversive? Tra cui, va ricordato, ci sono atti ignobili, tipo portare fiori ai defunti oppure ricordare con dei gagliardetti la Repubblica Sociale. In ogni caso, vogliamo stupirvi con un colpo di scena. Siamo favorevoli allo sfratto. Non pagare l’affitto è grave. Non pagare l’affitto non va tollerato. Però. Però se applichiamo questo sacrosanto principio a quei 36 metri quadri, domattina sgombereremo anche il Macao, vero? Non è che stiamo facendo a figli e figliastri con le violazioni di diritto amministrativo? No, perché è ancora reato, caro Beppe. E reato vero. Tipo falsificare le date sui documenti, hai presente? E se da questa vicenda dovesse derivare una nuova consapevolezza a Palazzo Marino, che restituisse decoro ed onore agli immobili comunali Milanesi, forse persino i reduci sarebbero contenti. Dopotutto, come si deduce dai loro racconti, sono abituati a perdere tutto per l’onore d’Italia.

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