I nonni? Adottino un cane anziano. Fa bene al cuore e batte la solitudine

L’animale domestico è una medicina. E fa risparmiare milioni alla Sanità.

Animali domestici e anziani, un binomio in crescita e da tutelare con leggi ad hoc. Questo è quanto emerso dal secondo rapporto «Over 65 e animali da compagnia», condotto proprio quest’anno da Senior Italia Federanziani e Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). Gli amici a quattro zampe sono fondamentali per la salute e la vita dei nonni italiani, il 68 per cento di loro afferma infatti che l’affetto del proprio animale è un toccasana per il benessere fisico e mentale. A confermarlo è anche Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani: «Camminare anche solo un’ora al giorno con il proprio cane ha molte conseguenze positive sull’abbassamento della pressione e la riduzione del colesterolo».

L’avvento della terza età spesso porta con sé problematiche legate alla solitudine e alla deprivazione sensoriale, che il cane o il gatto grazie al loro affetto e le loro attenzioni riescono a colmare. Per questo motivo 8 anziani su 10 sono favorevoli che le persone ricoverate in ospedale o in case di riposo possano ricevere la visita dei loro animali. Amici fedeli che in 62 casi su 100 vivono col proprietario da più di cinque anni, diventando un membro effettivo della famiglia. Un over 65 su due, infatti, possiede un animale domestico che nella stragrande maggioranza dei casi gli è stato regalato. E dato il legame relazionale che si crea non poterlo portare in alcuni luoghi pubblici diventa un problema. Tra i posti in cui risulta più gravoso il divieto di introdurre il cane ci sono: il ristorante, l’ospedale, il parco e la spiaggia. Una grande limitazione non solo per la vita in città ma anche per il 44 per cento degli anziani che portano il loro animale domestico in vacanza.

L’onorevole Michela Brambilla, da sempre in prima fila nella tutela degli animali, sottolinea quanto gli italiani siano sensibili a questi temi e chiedano un maggiore impegno a riguardo, da parte della politica. Secondo il rapporto la protezione degli animali si colloca al terzo posto negli interessi nazionali, preceduta da lavoro e temi di immigrazione e sicurezza. L’onorevole ha finora presentato più di 50 proposte di legge e insieme a Messina e Marco Melosi, presidente Anmvi, lancia un appello per la riduzione della pressione fiscale che grava sui possessori di animali domestici. Tra le ipotesi attuabili una diminuzione dell’IVA sui farmaci veterinari, sui mangimi e sulle prestazioni veterinarie obbligatorie. Secondo gli studi concretizzando questa mossa per ogni euro detratto, il Sistema sanitario ne risparmierebbe 25. Gatti e cani grazie alla loro «terapia della felicità» sarebbero infatti in grado di conservare milioni di euro nella casse italiane. Perché come ricorda l’onorevole: «Dietro ad ogni animale c’è una persona che lo ama».

Con la campagna «Senior adotta un senior», la scelta migliore per gli over 65 è quella di adottare un animale anziano, un docile e affettuoso compagno con cui condividere il viaggio della terza età.

Andrea Baiardi  (Il Giornale)

 

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