Il chirurgo “furbetto”: L’Area C non la pago mai sulla Porsche tedesca a nolo»

Milano

Milano 5 Settembre – Non c’è che dire..gli italiani sono geniali nella furbizia. E non solo a Napoli, ma anche a Milano. E la “genialata” del chirurgo Norberto Confalonieri un sorriso riesce a strapparlo, considerata l’insensata Area C e gli autovelox che crescono come i funghi. Giuseppe Guastella racconta sul Corriere “Norberto Confalonieri ama le auto sportive potenti ma non ama pagare le contravvenzioni. Come dargli torto.
Per ovviare al fastidioso incomodo, come fanno sempre più italiani facoltosi, anche il rinomato chirurgo ortopedico del Cto di Milano finito ai domiciliari per corruzione si è preso l’auto straniera. Lo stimato luminare, accusato di aver preso denaro e benefit da due aziende che producono le protesi per le ginocchia che lui impiantava nella struttura pubblica, girava su una Porsche Carrera S con targa tedesca che aveva preso a noleggio a mille euro al mese da una società con sede in Germania. Non è certo reato, ma la questione ha solleticato molto la curiosità del pm Eugenio Fusco che lo ha incalzato in un interrogatorio che testimonia «come gira il mondo», per dirla con le parole dello stesso magistrato.

Confalonieri si è difeso in tutti modi, ha detto che non ha affittato la macchina (che ha una decina d’anni) per non pagare le contravvenzioni, che entrava nell’Area C di Milano (cinque euro al giorno) convinto che le targhe straniere non pagassero, ma dalle intercettazioni emerge un’altra storia. All’amica che gli chiede come fa quando entra nell’Area C, risponde che la Porsche «È tedesca!». E lei: «Quindi non paghi mai?». «Mai», risponde quando lei consiglia di pagare, ride: «Infatti vado ad attivarla». È anche fortunato quando lo fermano: «C…o sono passato con il rosso, con il telefonino, senza cintura», «hanno chiesto alla centrale se c’erano delle pendenze» e «mi hanno lasciato andare». Quando la signora chiede, c’è da dire che risponde: «Probabilmente non ne ho avute», anche se la moglie a una conoscente racconta che «non c’è verso di farlo andare piano (…) tanto con la scusa che non prende le multe perché ha la targa straniera…». Ma il difensore, l’avvocato Ivana Anomali, fa presente che «non è colpa di Confalonieri» se «l’Italia non è in grado» di farsi pagare. Ha ragione.
La polizia locale ha accertato che a carico della Porsche c’erano 15 contravvenzioni in attesa di notifica e che in riferimento al Confalonieri risultavano 56 verbali presi alla guida di tre veicoli italiani di cui il 98% allora non era stato pagato. Confalonieri assicura di averle saldate tutte e che quelle della Porsche non gli sono mai state notificate. «Se la macchina non è sua, non arrivano a lei», fa notare Fusco al chirurgo il quale a fine interrogatorio chiede di mettere a verbale che è disposto a immatricolare l’auto in Italia e a pagare le multe.”

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