Gli immobili confiscati vadano a chi è in lista per la casa popolare

Fabrizio c'è Milano

Milano 30 Agosto – Abbiamo appartamenti pronti ma Majorino ci vuol mettere associazioni e migranti.

Il Comune di Milano ha ricevuto dalla Agenzia Nazionale 161 tra ville,  appartamenti, edifici ed aree confiscate alla mafia. A breve ne riceverà altri 60.
Un terzo di questi beni è stato assegnato gratuitamente tramite bandi ad associazioni e cooperative  che spesso hanno difficoltà a portare a termine i progetti che si erano impegnati a realizzare e chiedono ulteriori fondi al Comune.
Tutto ciò non ha senso quando ci sono 20.000 famiglie in lista di attesa per l’alloggio e molti anziani sfrattati da privati cui il Comune non dà casa.
Bisogna invece cambiare strada e assegnare appartamenti e villette a coloro che sono in lista di attesa per la casa popolare e in particolare agli sfrattati. Molti edifici confiscati sono appartamenti perfetti per la finalità alloggio popolare. Tra l’altro a Milano, fra Aler ed Mm, si assegnano ogni anno 800 alloggi e averne un centinaio in più risolverebbe molti casi umani di anziani sfrattati da privati.
Al momento invece i servizi sociali hanno piazzato in questi beni solo numerose comunità per minori stranieri non accompagnati.
A Milano mettere nei beni sottratti alla mafia le persone sgomberate da immobili occupati abusivamente significherebbe premiare chi ha praticato violenze e soprusi, come i  centri sociali. Non si devono sostituire ai mafiosi coloro che fanno altri reati contro la proprietà. Alla riapertura del Consiglio chiederemo di dare questo indirizzo all’Assessore Majorino.

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