Lo strano caso dei fedeli che non possono entrare in Chiesa. Meglio gli Islamici

Politica

Milano 28 Agosto – Quel che è successo a Vicofaro, Pistoia, Domenica si colloca tra l’assurdo e il tragico. Vale la pena riassumere la vicenda partendo da qualche giorno prima. A metà settimana Forza Nuova dichiara che avrebbe vegliato sulla dottrina di Don Biancalani, uno dei preti più attivi sul fronte presunti profughi. Quello dei bagni in piscina per premiarli del lavoro (che in teoria ripaga le spese per il loro mantenimento, ma va bene così). Ecco, questo semplice comunicato, che espone uno dei doveri del credente, che davanti a Dio sa di dover controllare i pastori e non di dover essere passivo, ha generato una bufera. Il Vescovo di Pistoia, denunciando l’intimidazione (quale non è ancora chiaro), decide che Don Biancalani non dirà messa. Evidenziando che, forse, un paio di problemi di dottrina ci sarebbero potuti essere. Poi cambia idea, sotto pressione della sinistra, nota per la sua pietas religiosa e colpita profondamente nella fede dalla vicenda. Don Biancalani farà la predica. Ma sull’altare ci sarà comunque un suo inviato. E farà tutte le cose DAVVERO rilevanti della Messa. I credenti dovrebbero saperlo: la predica è una appendice che può anche mancare. Quindi la veglia ha sortito immediatamente un effetto, per i credenti. Don Biancalani, prete modernista se mai ve ne fu, è ridotto a mero propagandista. Il Sacro, il Divino, il Mistero sarà invece curato da qualcun altro. E questo per un credente è il sigillo definitivo. Qualcuno doveva vigilare.

Ovviamente, però, la cosa non finisce qui. I ragazzi di Forza Nuova si presentano in gruppo. Stringono la mano al prete, a Don Biancalani in persona, che molto si raccomanda di non fare cagnara. E loro non ne fanno. La subiscono. Vengono insultati, vilipesi, gli viene tirato di tutto. E non reagiscono. Subiscono in silenzio. Entrano, pregano, e ricomincia il calvario. Tanto, loro il risultato l’hanno portato a casa. Chi ha fatto una figura oscena è la Chiesa. Tutta. Nel suo insieme. In particolare quando una compagnia di militanti politici gli ha urlato “Fuori Fuori”. Spiace dirlo, ma è questa la nuova chiesa della Misericordia. Quella che urla a dei credenti di uscire dalla Chiesa. A dei credenti che vegliano, silenziosi, in preghiera. A dei credenti che non hanno detto di uscire a nessuno. Né ai Farisei, che sanno tutto del diritto Canonico e la cui opera è una strisciante operazione di pulizia del gregge. In maniera da eliminare tutti quelli che non hanno le loro idee politiche. Né ai mercanti nel Tempio, che pesano le persone in funzione dei soldi che lo Stato gli dà per amarli. Né agli Islamici (i bagnanti dell’inizio di questa storia), che secondo gli urlanti questi credenti dovrebbero odiare. No, come sempre sono i tolleranti, i buoni, i giusti a urlare Crucifige, Crucifige. Non è una novità nella nostra Fede.

La novità, molto triste, è che i fratelli maggiori, quelli che hanno sempre creduto, non solo siano meno amati dei figlioli prodighi, ma ci si aspetta che se ne vadano anche loro dalla casa del Padre. E, soprattutto, che al figliol prodigo non si chieda più la conversione, bastando solo la tessera del partito giusto. Mentre si disprezza, a volte più vocalmente a volte in maniera strisciante, chiunque vegli. Guardando con sospetto le Sentinelle, sia quando stanno in piedi in silenzio, sia quando pregano in chiesa.

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