Bilancio Polizia: Rom abusivi a Milano, uno sgombero ogni 4 giorni

Milano 12 Agosto – È quasi un gioco di nervi. Servono determinazione e (tanta) pazienza. Da una parte ci sono abusivi, mendicanti, senzatetto, migranti, nomadi italiani e stranieri. Dall’altra, gli uomini della Polizia locale. I primi chiamano «casa» aree dismesse, parchi, giardinetti, parcheggi dove si trasferiscono armi e bagagli; i secondi intervengono per liberarle dopo aver raccolto l’esasperazione dei cittadini. Ma spesso, appena vanno via gli uomini in divisa, si ricomincia daccapo. Vince chi non s’arrende. È un’attività sfiancante quella intrapresa dell’Unità problemi del territorio dei vigili contro le occupazioni: le pattuglie macinano ogni giorno in media più di cento chilometri in perlustrazione. E basta dare un’occhiata al bilancio del lavoro di un anno (da luglio 2016 al giugno scorso) per rendersene conto: solo considerando gli interventi sulle aree più flagellate, il contatore segna 5.038 sopralluoghi; 343 allontanamenti; 10.840 persone a cui sono stati verificati i documenti; 2.947 veicoli controllati; 10 famiglie di camminanti siciliani denunciate pochi mesi fa per evasione dell’obbligo scolastico dei figli; 948 baracche abusive smantellate; 86 sgomberi; 1.195 aree occupate in cui i vigili hanno scortato gli operatori dell’Amsa per ripulirle o i tecnici del nucleo d’intervento rapido del Comune per alzare barriere che rompano il circolo vizioso.
In alcuni casi i ghisa sono costretti a entrare in azione più volte nello stesso posto, a distanza di poche ore. Anche qui, scorrendo il «diario di bordo» delle pattuglie, si potrebbe stilare una classifica. Il primato spetta sicuramente al Municipio 3. Nell’area di via Rubattino e via Caduti di Marcinelle a Lambrate sono stati fatti 976 sopralluoghi in un anno: in media tre ogni sacrosanto giorno. Il quartiere nella periferia est è quello più flagellato. Qui sono tante le aree occupate: da via Cima, a via Rombon e via Pusiano. A nord-est c’è la zona di via Adriano e l’ex Rsa che finalmente può contare su una nuova proprietà che ha schierato vigilantes per difendere lo stabile. Poco distante c’è via Idro, dove la polizia locale è in presidio costante per impedire la rioccupazione del campo nomadi smantellato due anni fa. Un altro villaggio nomadi, questa volta autorizzato, non è meno problematico: il campo di via Bonfadini, in Zona 4, altissima concentrazione di pluripregiudicati, è diventato snodo di tutto l’oro rubato. «Sia i vigili, sia le forze dell’ordine sono intervenuti più volte: teniamo il campo monitorato», garantisce l’assessore.
Dalla parte opposta della città, in via Cusago, a Baggio, una pattuglia controlla che la pista ciclabile non sia trasformata in campeggio caravan. Di recente, a dar problemi è via Jona, un po’ più a nord, al lato del cimitero Maggiore. Ci sono poi gli ostacoli fisici: i portali per rendere inaccessibili i parcheggi a camper e roulotte sono stati posizionati vicino al cimitero di Bruzzano, in via Mengoni (zona Bisceglie), e la stessa soluzione si sta studiando per via Costantino Baroni e via San Paolino
Pierpaolo Lio (Corriere)

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Autore: Milano Post

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