Perché sono i cittadini a pagare per una marcia di partito?

Milano 18 Maggio – La marcia del 20 maggio organizzata dal Comune di Milano non è solo inutile e sbagliata. E’ pure a carico della collettività.
Già è assurdo che il Sindaco con una marcia predichi di eliminare muri che non esistono per favorire una immigrazione che invece esiste a ogni angolo di Milano ed è insostenibile economicamente e socialmente.
Oggi però scopriamo, come da tradizione comunista, che l’istituzione, in questo caso il Comune, viene asservita a finalità di partito.
Nella delibera con cui è stato concesso il patrocinio gratuito si chiarisce che in caso di danni il Comune è sollevato da responsabilità. Poiché tuttavia in Italia non esiste la responsabilità oggettiva degli organizzatori, se i centri sociali scateneranno un po’ di casino pagheranno i proprietari dei beni, siano essi privati o enti pubblici. Ma  il  Comune che ha organizzato e convocato non è responsabile!
Negli inviti ufficiali ci sono una serie di aziende che si ringraziano: Coop, Feltrinelli, Anteo … Si presume che abbiano regalato beni e servizi. E probabilmente sono aziende in prima linea nei servizi all’immigrazione e quindi è parso loro giusto restituire il favore al Comune.
Ma c’è pure Amsa. E allora mi domando perché io cittadino devo pagare per la pulizia di questa manifestazione? Perché Amsa, il cui servizio di pulizia strade è pagato tramite la tassa rifiuti Tari, invece non fattura al PD tale servizio straordinario?
E poi ci sono le pagine social del Comune, i cui gestori sono pagati coi soldi di tutti noi, che pompano l’evento cancellando le opinioni di chi dissente.
Cari compagni siete liberi di pensare che ci sia bisogno di più immigrazione e di manifestare in tal senso. Ma manifestate a spese vostre e non coinvolgete il Comune che è la casa di tutti
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Fabrizio De Pasquale

Autore: Fabrizio De Pasquale

Consigliere comunale di di Forza Italia a Milano.

2 pensieri riguardo “Perché sono i cittadini a pagare per una marcia di partito?

  • 18 maggio 2017 in 11:58
    Permalink

    Che il prezzo di questa manifestazione sia a carico dei cittadini è veramente cosa pessima e ingiusta,
    ma a questo, malgrado tutto, dobbiamo sottostare in questo paese allo sbando. Da Sala non potevamo aspettarci di meglio.
    Vorrei chiedere a lei dott. De Pasquale se si sia mai chiesto quale stipendificio sia legato dietro a tutta questa immigrazione o se il suo partito abbia pensato di approfondire questo stato di cose. E’ chiedere troppo, vero?
    A questo punto appare logico che queste pie persone che manifestano siano legate all’importazione di immigrati e manifestino per il proprio stipendio o per i guadagni occulti da li provenienti.
    Se le mie entrate dipendessero da questa immigrazione sarei anch’io in prima linea a difenderle.
    Ma così non è, io pago solo abbondanti tasse e come cittadino italiano non ho ritorni di nessun tipo, anzi sono costantemente vessato dalle stesse per mantenere vivo uno stato burocratico e tassico che nessun politico è ancora riuscito a sistemare minimamente. Però fondamentalmente perseverando e preservando questo stato di cose i politici fruiscono dei relativi voti.

    Risposta
  • 18 maggio 2017 in 14:37
    Permalink

    Informativa per i sindaci PD pro marce.
    Ultimi dati Inps:
    – continuano a salire le cessazioni dei rapporti di lavoro anche nei primi tre mesi del 2017. Nel complesso infatti i fine rapporto sono ammontati a 1.117.000. in aumento rispetto al 2016 del 6,6%.
    – continuano ad aumentare i licenziamenti di lavoratori a tempo determinato tra gennaio e marzo 2017 infatti ne sono stari licenziati 143.000 in aumento del 2,9% rispetto al primo trimestre 2016;
    – le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (ivi incluse le
    prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti) sono risultate 89.000.
    con una riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 del -6,8%.
    Malgrado questi dati negativi per i sindaci PD l’importante sono le marce propro.
    Alla faccia degli italiani che ancora li sostengono.

    Risposta

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