Addio a Didi Martinaz, la voce della vecchia mala di una Milano che non c’è più

Cultura e spettacolo

Milano 29 Aprile – Quella Milano là, con i suoi colori, le sue atmosfere e le lunghe serate a raccontare in musica una mala “gentile”, storie d’amore impossibili, quadri di periferia di ingenua poesia…beh, quella Milano ha perso una delle voci più suggestive: è morta Didi Martinaz. Livia Grossi sul Corriere ricorda “Le più belle gambe della «ligera» erano le sue, quelle di Didi Martinaz, l’ultima cantante della vecchia mala meneghina. Un personaggio di culto della Milano di un tempo, quella dei Gufi che lei ha visto nascere, di Nanni Svampa, del Derby dove si esibiva, di Enzo Jannacci, dei Navigli, di Brera e del «bel Renè», Renato Vallanzasca, che le regalava i fiori ogni volta che lei cantava la sua canzone preferita, «Lui andava col motorino».

Didi Martinaz 2Didi Martinaz, milanese di origini slave dall’età indefinita, giovedì se n’è andata, da tempo aveva problemi di salute e sapeva che ogni concerto e serata erano un regalo. Ci mancherà la sua allegria, la voglia di vivere e di raccontare con leggerezza la vita, anche quando si fa più dura del solito. A quell’artista che cantava le ballate di Dario Fo e di Milly, ma anche a quella donna che dietro il bancone del suo locale ha saputo, la notte, gestire artisti e balordi. Un saluto a lei e a quella Milano che ha amato tanto. Con le sue parole: «Anche se Brera sembra il centro di Nizza e un aperitivo costa come una cena con champagne, Milano è la mia città e sarà sempre nel mio cuore».

E un po’ è come se morisse un pezzo di storia, un pezzo dell’anima di questa città, quando incontrarsi era ritrovare nell’altro sentimenti e orgoglio di appartenenza. Quando l’identità aveva quel comune denominatore meneghino che fluiva musicale ed empatico nei rapporti immediati e sinceri.

Bisogna aver vissuto quella Milano per piangere, oggi, una città che non c’è più.

1 thought on “Addio a Didi Martinaz, la voce della vecchia mala di una Milano che non c’è più

  1. Purtroppo lo scopro solo ora, conoscevo molto bene Didi, andavo spesso nel suo locale con Ernst Thole, mio amico fraterno purtroppo scomparso anche lui, che re dispiacere apprendere della sua scomparsa, abbiamo perso un pezzo della magica Milano, quell’a del Derby, di Brera, di quel cabaret bello vero che rimpiango e purtroppo non c’è più, buon viaggio Didi, un giorno ci ritroveremo tutti insieme

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