Il corteo pro migranti di Sala è un danno per Milano

Fabrizio c'è Milano
Nilano 26 Aprile – Al comizio del 25 Aprile il Sindaco Sala ha tirato fuori una ideona: un corteo il 20 maggio per Milano aperta e solidale, un bel corteo contro il razzismo e pro migranti.
Grandi applausi da una piazza dove le bandiere rosse si mischiavano a quelle palestinesi, senza capire il nesso storico.
Dunque il Sindaco, cioè colui che è il responsabile della sicurezza dei cittadini, colui che deve garantire servizi sociali adeguati, rispetto delle regole sulla pulizia e sul decoro urbano, si rende protagonista di una iniziativa che è inutile sul piano pratico ma molto dannosa su quello politico.
Il messaggio che passerà è duplice: ai migranti e al Governo. Ai migranti che sbarcano a migliaia ogni giorno sulle nostre coste si indica una città da raggiungere dove accoglienza, vitto e alloggio sono per tutti e senza limiti né obblighi. Venite a Milano che il Comune è buono e mantiene tutti.
Al Governo invece si levano le castagne dal fuoco. Oggi ogni Sindaco di qualsiasi colore politico dovrebbe far presente al Governo che continuare ad accogliere pone problemi di sostenibilità economica: un paese con quasi il 40% di disoccupazione giovanile, con continui tagli ai Comuni e con molta povertà non si può permettere di spendere 4.6 miliardi l’anno e di rassegnarsi a subire l’invasione.
Invece con la manifestazione del 20 maggio Sala dice a Gentiloni avanti così a non far niente. Tanto poi ci sono i comuni progressisti  che accolgono tutti.
Sala e la sinistra pensano ai salotti buoni e alle anime belle. Non si rendono conto del degrado, della povertà e della insicurezza che regna nei quartieri periferici. Sarà il caso di fare sentire come la pensa la maggioranza silenziosa di Milano il 20 maggio.

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