M4 tanti soldi per la comunicazione tardiva, pochi per i negozi che chiudono

Fabrizio c'è Milano
Milano 26 Novembre – La gestione della M4 è la caporetto della sinistra che governa Milano. Non passa giorno senza che si aggiungano nuovi errori.
L’ultima follia sono 3,7 milioni di euro stanziati per la comunicazione dei cantieri che la Mm spenderà senza nemmeno fare bandi pubblici.
La comunicazione sarebbe stata molto utile negli scorsi anni. Tutti i cittadini hanno appreso del cantiere M4 perché gli hanno alzato le cesate o abbattuto gli alberi di fronte alle finestre. Nessun residente o commerciante era stato informato del progetto e dei conseguenti disagi prima, quando magari avrebbe potuto programmare investimenti, acquisti, spostamenti. Ma dal 2011 anno di assegnazione dell’appalto, al 2014 anno dei primi cantieri, i milanesi non hanno ricevuto alcuna informazione su cosa li aspettava.
Anche i giganteschi problemi ingenerati dal traffico impazzito per i cantieri potevano essere mitigati da una buona informazione agli automobilisti che entrano a Milano, ma nessuno ci ha pensato.
Ora che la frittata è fatta, ora che tutti abbiamo conosciuto i disagi, le deviazioni al traffico e ai percorsi dei mezzi pubblici, si decide di investire una cifra monstre di 3,7 milioni di euro per misteriose attività di comunicazione.
barriere-m4Per di più la cifra è nettamente superiore alle cifre stanziate per aiutare i molti esercizi commerciali che, causa desertificazione commerciale da cantiere, stanno chiudendo. Per ristoranti, artigiani, attività sono stati stanziati infatti 1,1 milioni di euro che, dopo estenuanti scartoffie e procedure, potranno essere assegnati a negozi forse già morti.
Per la comunicazione, tardiva e a questo punto forse solo celebrativa, ci sono 3,7 milioni assegnati alla Mm, che essendo una società e non il Comune, potrebbe anche evitare bandi e procedure di evidenza pubblica!
Ripeto, per la centesima volta, la proposta fatta dal 2011 ad amministratori sordi e dilettanti: non è meglio destinare queste ingenti risorse a esenzioni o sgravi fiscali ai negozi e alle famiglie che vivono lungo le vie interessate dal cantiere? Troppo semplice per una cultura politica che vede sempre il cittadino come suddito e la spesa pubblica come elargizione!
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Fabrizio De Pasquale, Consigliere comunale di Forza Italia

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