Scoperto il supermercato della droga in provincia di Milano

Cronaca

2 kg. di droga e 11.000 euro in sequestro. Oltre 700 i pusher arrestati dall’inizio dell’anno.

Milano 14 Novembre – Continua nel capoluogo e in provincia l’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano. Con gli arresti effettuati nel corso del weekend, sale a oltre 700 il numero degli spacciatori finiti in manette dall’inizio dell’anno.

Sono stati i Carabinieri della Stazione di Muggiò (MB) ad avere condotto il blitz che ha consentito di bloccare l’attività di un vero e proprio “supermarket” della droga, dotato di un vasto campionario di sostanze psicotrope, comprendenti marijuana, hashish, LSD, ketamina, MDMA e ecstasy, destinate allo “sballo” del fine settimana.

L’attività è il risultato di un’indagine partita nello scorso mese di ottobre, quando i militari avevano tratto in arresto una coppia di conviventi, dediti allo spaccio all’interno della propria abitazione, nella periferia di Muggiò. La ricostruzione del circuito relazionale dei due pusher ha portato i Carabinieri sino al nuovo appartamento, nel centro di Masate (MI), all’interno del quale hanno tratto in arresto un elettricista 31enne, originario di Brescia, già noto alla Giustizia per reati legati alla droga.

Complessivamente sono stati rinvenuti 1,1 kg. di marijuana, 500 gr. di hashish in panetti, oltre 180 gr. di ketamina, 45 gr. di MDMA, 63 pasticche di ecstasy, 54 “francobolli” impregnati di LSD e riportanti l’effige di Albert Hofmann, scienziato svizzero che per la prima volta sintetizzò la sostanza nel 1938, nell’ambito di ricerche farmacologiche. In una delle stanze della casa era stata allestita anche una serra, dotata di appositi impianti di aerazione e illuminazione per la coltivazione e l’essiccazione della cannabis, della quale sono stati sequestrati oltre 400 semi di diverse varietà e due piante di 40 e 90 cm. di altezza, assieme a fertilizzanti, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Infine, in una cassaforte, i Carabinieri hanno trovato la somma di 11.150 euro, dei quali l’arrestato non ha saputo chiarire la provenienza, posti in sequestro quale provento dell’attività illecita.

I militari della Compagnia di Cassano d’Adda (MI), nel corso della notte hanno tratto in arresto 4 spacciatori, due italiani di 17 e 18 anni, e una coppia, composta da un 32enne tunisino e da una 36enne romena, sequestrando oltre 200 grammi complessivi di cocaina e marijuana e 4.500 euro in contanti. I giovanissimi pusher, sottoposti ad un controllo stradale, sono stati sorpresi con la droga alla guida di una minicar, mentre si recavano da Cernusco sul Naviglio (MI) al capoluogo lombardo per trascorrervi la serata. Le manette sono scattate ai polsi degli stranieri conviventi quando i Carabinieri, nel controllare l’uomo già sottoposto agli arresti domiciliari per reati legati alla droga, hanno notato la presenza di un bilancino di precisione. L’immediata perquisizione ha consentito il rinvenimento e sequestro dello stupefacente occultato nel giardino di casa e di 4.000 euro.

I Carabinieri della Compagnia di Legnano (MI) hanno operato in città e nei comuni vicini, traendo in arresto, a San Vittore Olona (MI), un pregiudicato 49enne, trovato in possesso di 200 grammi di marijuana e del materiale per il confezionamento delle “dosi”. Sono invece 5 le persone denunciate a piede libero per reati legati agli stupefacenti. A Parabiago (MI), gli operanti hanno scoperto all’interno dell’abitazione di un 35enne del posto una serra per la coltivazione di cannabis. A Legnano, Canegrate (MI) e Villa Cortese (MI) i militari hanno proceduto nei confronti di 4 stranieri, tutti trovati in possesso di bustine di hashish, marijuana e cocaina. In particolare, durante le fasi di un controllo ad un bar di Villa Cortese, uno dei cani antidroga dell’Arma ha permesso di identificare un avventore quale persona entrata in contatto con sostanze stupefacenti. L’immediata estensione dei controlli alla vettura dell’uomo ha permesso di rinvenire alcune “dosi” di marijuana.

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