Immigrazione a Milano, storia di una tragedia annunciata

Milano

Milano 28 Ottobre – E fu così che qualcuno decise che mettere le barricate in strada a Milano era davvero una bella idea. Perché se a Gorino la cosa ha funzionato, di certo a Milano vuoi che fallisca? Dall’altra parte ci sono dai 70 ai 140 disperati che dormono in sacco a pelo sotto i Ponti attorno a Sammartini, con i disastri igenici che potete immaginare perché nessuno ha spiegato a Majorino che il fenomeno migratorio, lungi dal migliorare, stava peggiorando. Che volete farci, a Roma la Raggi sta affrontando la minaccia dei frigo ninja che appaiono misteriosamente per strada tipo cerchi nel grano. A Milano, invece, Sala e compagni devono affrontare il piccolo dettaglio che l’accoglienza nelle altre Regioni è più una teoria che una pratica, per cui sta gente si perde qualche ospite che, inevitabilmente, finisce in Stazione Centrale. Questo è lo Stato dell’arte. Barricate contro l’insostenibile leggerezza dell’essere dei poveri comunisti. Poi uno si domanda perché dei pescatori di sinistra fanno le barricate contro diciotto tra donne e bambini. La vera domanda che dovremmo farci tutti è perché una sacrosanta protesta contro l’utilizzo della Montello debba diventare una baracconata inutile e dannosa. Ma ormai le domande sacrosante non hanno più spazio nel dibattito. E le persone razionali possono solo ritirarsi. Ormai la questione resterà in mano, ostaggio quasi, di due opposte tifoserie. Impedendo le piccole vittorie che potrebbero rendere la vita un po’ migliore ai cittadini. Tipo evitare che la Montello diventi un centro profughi. Ecco, concentriamoci su questo punto. Perché opporsi, dicono da sinistra? Li toglieremmo dalla strada e sarebbe tutto meglio, no? No.

La situazione, per parafrasare il Divo, è un po’ più complessa. Ed è lo specchio di quella più generale. Il principio universale pare quello dell’horror vacui. Se lasci qualcosa di vuoto, si riempirà. Se svuoti Sammartini, non riporti il decoro. Inviti solo altri arrivi, che, ora come ora, sono scoraggiati dal numero eccessivo di presenze. Se in Italia fai passare il messaggio che gli arrivati saranno mandati altrove, magari a Nord, inviti solo nuovi arrivi. Che vorranno due cose: essere mandati a Nord anche loro. Ed intanto godersi il meritato riposo. Quindi no, la Montello non è una buona idea. Tutto il sistema attuale non è una buona idea. E prendersela con Orban oscilla tra il puerile e l’assurdo. Semplicemente, nel grande schema delle cose, quando lui ha chiuso le frontiere ha salvato più vite di quando le abbiamo aperte noi. Il 2016 è stato ancora un anno di sangue in mare. E le misure volte ad impedirlo hanno fallito spettacolarmente, facendolo aumentare. La Montello è solo un ingranaggio, peraltro molto piccolo, di tutta la macchina che sta stritolando i profughi. Ma eliminare gli ingranaggi, di solito ferma, le macchine. Solo che le barricate a Milano non è il metodo migliore, tutto qua.

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