Riceviamo e pubblichiamo la denuncia di un lettore “Mancata riqualificazione quartiere Adriano”

La voce dei lettori Milano

Milano 1 Ottobre – Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il nostro lettore Giulio Mondolfo ha inviato a Sala, alla Giunta e alla Zona:
Processed with MOLDIV“Buonasera, devo rilevare che ancora una volta le date che ci sono state fornite non sono state seguite dai fatti: non ci risulta che la variante sia stata approvata in giunta (ci era stato detto entro fine luglio o al più tardi a inizio settembre), non c’è traccia di accantieramento per la realizzazione del Parco Pasini, nessuna bonifica in Adriano 60

dove dovrebbe sorgere la scuola media, eccetera. Come già abitudine della giunta precedente, inoltre, nessuno ci aggiorna sui nuovi cronoprogrammi, e nessuno si scusa per i continui ritardi.

Silenzio assordante anche su pensiline e fermate aggiuntive dei bus atm.

Aggiungo le mancate realizzazioni del bilancio partecipativo che ha assunto le fattezze della presa in giro nei confronti di chi vi si era impegnato. In particolare non è stato dato alcun seguito al tema, affrontato in riunione, della veranda riscaldata per il chiosco del giardino Franca Rame, indispensabile per porre rimedio alla scelta demenziale di realizzare un chiosco dallo spazio risicato all’interno del quale dovrebbero però essere realizzate iniziative di socialità per il quartiere.

In compenso tra luglio e agosto, a seguito di ripetuti ed enfatici annunci, abbiamo appreso che sono arrivati milioni di euro per il nostro quartiere, che altri ne arriveranno e altri ancora sono stati chiesti al governo.
In attesa di una riqualificazione che a vostra detta dovrebbe diventare un modello per altri quartieri (il “modello Adriano”, appunto), mi sono permesso di realizzare un piccolo reportage su quello che da anni, per noi cittadini che viviamo il quartiere tutti i giorni, è il “modello Adriano”. Lo trovate al seguente indirizzo:

https://drive.google.com/drive/folders/0B9HlfOslAH8VdXh4YTVMUkNCck0?usp=sharing

Vedere la difficoltà con cui (non) affrontate i problemi indicati, alcuni dei quali sarebbero risolvibili con un impegno davvero minimo, non ci fa ben sperare circa tempi e modi di realizzazione del vostro “modello”.

Mi preme precisare che non sono disponibile a ulteriori incontri di approfondimento, dato che ad essi ho già dedicato molto tempo e soprattutto impegno senza riscontrare risultati apprezzabili: penso piuttosto sia giunto finalmente il momento di vedere qualche fatto concreto. Darò la maggior eco possibile, tramite social network e organi di stampa, a questa comunicazione e al relativo dossier fotografico.

Grazie per l’attenzione.

Giulio Mondolfo

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