L’integrazione? Un opportunistico desiderio di Pisapia e Sala

Milano

Milano 16 Luglio – Come si possa parlare di integrazione quando i fatti di cronaca sono lì a dimostrare che non c’è nessuna volontà da parte degli “ospiti” di rispettare le regole e la dignità altrui, non è dato sapere. L’integrazione di per sé coinvolge due soggetti che esprimono nelle intenzioni e nelle azioni una reciprocità di intenti: una realtà smentita periodicamente dal malcostume e dall’aggressività di chi viene ospitato a Milano e proviene da altri continenti. E’ quindi accertato che il grande interesse della sinistra e, nello specifico ieri di Pisapia e oggi di Sala, nei confronti di altre comunità è puramente opportunistico al fine di ottenere voti. Gli ultimi fatti di cronaca riferiscono “I carabinieri del nucleo ispettorato lavoro di Milano e delle compagnie di Sesto San Giovanni e Monza hanno arrestato i titolari – 46 e 48 anni, cinesi – per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Uno di loro aveva già precedenti specifici. Intervenuti nel capannone industriale a seguito di alcune segnalazioni, i militari hanno dovuto combattere qualche minuto con la reticenza dei due, che cercavano scuse per non farli entrare. Una volta dentro, i carabinieri hanno notato la presenza dei macchinari in funzione e di una cucina attrezzata per fornire un gran numero di pasti. Così, hanno deciso di setacciare tutta la struttura. I 13 cinesi – tutti irregolari – erano stati nascosti appena i militari avevano bussato all’ingresso in uno spazio angusto, sbarrato con un mobile e con alcuni scatoloni, talmente stretto da impedire alle persone di respirare normalmente. (Repubblica)

primarie675Che ne dice Sala dei suoi amici “grandi elettori” alle Primarie e, successivamente nelle elezioni a Sindaco? Il malcostume riscontrato dai Carabinieri si ripete, ma nessun richiamo alle regole è stato pronunciato dall’ex manager Expo.

Il secondo fatto di cronaca riguarda l’arroganza e la convinzione di essere impuniti degli extracomunitari. Racconta sempre Repubblica “Un controllore dell’Atm di 48 anni è stato aggredito da un passeggero sprovvisto del biglietto che aveva invitato a scendere da un bus della linea 70 all’altezza di via Vincenzo da Seregno, a Milano. Il passeggero ha colpito il dipendente Atm con un pugno al volto. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, attorno alle 15.10 di ieri il controllore ha scoperto senza biglietto l’uomo, descritto come un egiziano, e lo ha fatto scendere ma, quando stava per prendere le sue generalità, il passeggero ha sferrato il pugno ed è scappato in direzione via Enrico Fermi. Il 48enne è stato medicato in ospedale.” Evviva il buonismo dilagante!

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