Via Rizzoli assediata dal degrado e dal silenzio della Giunta

Milano

Milano 19 Aprile – La mattina del 16 Aprile un’esplosione ha svegliato la popolazione attorno via Rombon. Una cassaforte fatta saltare all’ex mercato comunale. È solo l’ultimo atto di una situazione che sembra inarrestabile e che ha come epicentro via Rizzoli. Un elenco delle situazioni di degrado della via e delle laterali delle ultime due settimane:

  1. Via Rubino,4(1) raddoppio della carovana di nomadi, che ormai usano il marciapiede come soggiorno, il giardino del vicino condominio di via Rizzoli come fogna e l’intera via come tinello di casa propria. In via Civitavecchia non va meglio. In totale siamo ad oltre una decina tra camper e furgoni.
  2. Il fine settimana si allungano le carovane di furgoni anonimi (fino ad 8) che raccolgono soldi contanti e poi spariscono. Provenienza, scopi e identità dei cambiavalute sono ignoti.
  3. Via Orbetello,or pressochè ogni giorno una banda di ragazzi, presuntivamente stranieri dell’Europa dell’Est, attraversa la zona rompendo i vetri delle macchine. In un caso, scoperti da un passante, questo è stato aggredito con calci e pugni ed è finito in ospedale.
  4. Le cantine sono ormai bersaglio abituale dei ladri. Così come i balconi. Qualsiasi cosa che non sia inchiodata viene data per persa.
  5. Negli stabili della ex Rizzoli l’occupazione abusiva sta raggiungendo un nuovo picco, riferiscono i cittadini che si sarebbero superate le venti unità. Di certo vi sono minori.8(1)
  6. In tutto il quartiere quotidianamente appaiono nuove discariche improvvisate all’angolo della strada.
  7. Il bagno pubblico in via Rizzoli è assai utilizzato. All’esterno. Mai all’interno. É il primo caso di cesso pubblico con soluzione di design inside out.

Dichiara Silvia Sardone  presidente del Dipartimento Sicurezza e Periferie di FI Lombardia:

“Lentamente l’incuria e la sistematica trascuratezza della Giunta stanno trasformando un quartiere un tempo orgogliosamente operaio nel più grane campo Rom della città di Milano. È un campo non convenzionale, dislocato in vari punti, ma il degrado è il medesimo.rom Con l’avanzare della stagione sono attese le consuete carovane in Via Cima ed in Via Pusiano. Rischiamo di assistere alla morte del quartiere Crescenzago in una lenta presa diretta. Un disastro al rallentatore che avviene sotto gli occhi di tutti senza che nessuno intervenga”.

Dichiara Luca Rampazzo, delegato del Dipartimento per Zona 3:

“La violenza delle bande sta crescendo. C’è nervosismo nell’aria. Il nuovo assetto criminale della zona è instabile e rischia di portare ad una escalation a breve per il controllo del territorio. Anche perché, evidentemente, qui lo Stato si è arreso ed ha consegnato la sua popolazione al predone più forte. L’unica soluzione è una presenza massiccia delle forze dell’ordine ed un ripristino della legalità. Come fece Giuliani e come chiede Parisi, la soluzione al degrado è solo la tolleranza zero.”.

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