Tassa e spendi. I numeri terribili del rendiconto 2015 di Pisapia

Approfondimenti Fabrizio c'è Milano

Milano 5 Aprile – 65 milioni in più di tasse, la spese corrente che continua a crescere, gli oneri di urbanizzazione fermi al lumicino, i milanesi che si sono stufati di essere tartassati di multe e non le pagano.

Questi sono i 4 dati che saltano all’occhio spulciando il rendiconto bilancio consultivo 2015 del Comune di Milano. È un documento interessante perché,  a differenza del preventivo, questo dona numeri reali, effettivi, che raccontano quanto entra e quanto esce dalle casse del Comune in un anno.

E i numeri reali 2015 sono peggiori delle previsioni. Le entrate tributarie sono salite a 1380 milioni, +65 milioni rispetto al consuntivo 2014. Aggiungendo la Cosap, il canone occupazione suolo pubblico, che alla fine è pur sempre una tassa, arriviamo alla cifra monstre di 1.430 milioni. Nel 2010 con Letizia Moratti eravamo a 630!

I milanesi sono dei contribuenti ultra corretti. Il Comune incassa nel 2015 più di quanto messo a Bilancio preventivo. Sia l’Imu (+20)  che la Tasi (+10 ) che la Tari ( +12 ) hanno incassato più del previsto. A maggior ragione era possibile ridurre le aliquote come ho sempre chiesto.

La spesa corrente continua a galoppare anche se i cittadini non si accorgono di questi servizi in più. Siamo arrivati a 2.793 milioni mentre nel 2014 erano 2.626 milioni. In questa capitolo rientra anche la spesa per il personale cresciuta di 20 milioni.

Imbarazzante il confronto sugli oneri di urbanizzazione versati al Comune che è il termometro di quanto si muove il settore delle costruzioni e ristrutturazioni. Si è ridotto rispetto al 2010 di 2/3: erano 129 milioni sono 44 milioni! La città è ferma e con essa tutto l’indotto.

Infine è preoccupante il dato sulle multe. Su 260 milioni di sanzioni elevate ne sono state pagate 143! E il fondo crediti di dubbia esigibilità che contiene tutte le multe non riscosse negli anni, ha raggiunto 1,4 miliardi.

Lo abbiamo detto allo sfinimento. Con questa ricetta, tipica della sinistra, non si crea lavoro né si distribuisce ricchezza, si deprime semplicemente la città.
Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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