Tutti i lati oscuri dei 5stelle sul territorio

Cronaca

Milano 4 Aprile – Ieri era una Domenica come tante di militanza sul territorio. Banchetto, bandiere e volantini. Ovviamente capita di incrociare tutta l’umanità possibile, dai Testimoni di Geova che voterebbero solo per Cristo Re, al Vandeano che si accontenterebbe volentieri del Papa Re. In mezzo a questa galassia a risaltare sono sempre e comunque loro, i cinque stelle. Il primo è un signore di mezza età, che mi vuol raccontare il curriculum del mio candidato. Perché, sostiene lui, Parisi avrebbe fatto comprare i derivati ad Albertini. Non che sia una grande accusa da smontare, dopotutto chi, in quegli anni, non li ha comprati? Erano una forma di risparmio ed investimento che non ha causato dissesti finanziari se usati correttamente. Il punto, comunque, è un altro. E cioè che tutti i politici sono uguali ed ugualmente corrotti. In ogni caso, dopo qualche minuto di discussione arriviamo a toccare i punti economici e l’interlocutore si rende conto che le loro proposte non sono nemmeno lontanamente percorribili. E mentre vedo una luce in fondo al tunnel, arriva la militante pentastellata. In questo caso è una donna caricata a molla con tutti, e dico tutti, i luoghi comuni presi direttamente dal Sacro Blog. Così ritorniamo a bomba sul caso Milano. Io avevo fatto notare che, a voler essere rigorosamente logici, da loro lezioni di democrazia non intendevamo prenderne. Voglio dire, signori, dopo il caso Bedori, dopo un voto popolare sovvertito non una, ma due volte, in cui il candidato di Casaleggio perde due volte e si trova comunque candidato, con che coraggio si può insegnare al prossimo a stare al mondo? Qui scatta lo psicodramma che riassumerò in cinque punti. Sia mai che un giorno, Dio non voglia, governino l’Italia.

  1. Il loro candidato è onesto, pulito e puro. Cos’ha fatto nella vita? È del tutto irrilevante. È importante quello che NON ha fatto. Non ha fatto politica. Quindi è per definizione un puro. Il fatto che sia incompetente non importa minimamente.
  2. La competenza è irrilevante perchè sarà, tra le altre cose, un burattino. O, per usare le parole della militante, “non conterà un cazzo”. Mi scusino la volgarità le signore, ma è dovere di cronaca. Quindi, sia chiaro, a contare saranno i militanti. Voi, il vostro voto, i consiglieri comunali e la giunta sarete altamente irrilevanti. Non è piacevole?
  3. Lei del suo candidato sapeva tutto quello che c’era da sapere. Ovvero che era onesto, pulito e non aveva mai fatto politica. Ah, e faceva l’avvocato. Fine. Però si fidava ciecamente che lui non avrebbe fatto scherzi. Come potesse dirlo lo ignoro. Ma, d’altronde, senza una fede cieca come si può sopravvivere a Casaleggio?
  4. I partiti tradizionali hanno messo in ginocchio l’Italia. È ora di finirla. Letteralmente. Nel senso, c’è lì l’Italia, o Milano in questo caso, in ginocchio ed arrivi te. Che altro vuoi fare? Finiscila a badilate e che non se ne parli più. D’altronde i casi di Parma, Livorno e Quarto qualcosa dovrebbero insegnarci, no?
  5. Alla fine, presa da delirio mistico, urla: “Se vincessimo noi, voi morireste tutti!”. Ed io, serafico, ho replicato: “Se invece vincessimo noi, voi vivreste molto meglio”. Questa, al di là di tutto, è la differenza tra i cinque stelle e gli altri: loro stanno combattendo, nella loro testa, l’ultima battaglia, l’Armagheddon, nella piana di Meghiddo. Chiunque si opponga, proprio in virtù della propria opposizione, è Satana od un suo servo sciocco. Quindi va eliminato. Non esiste tregua, negoziato o pace possibile. Noi non siamo avversari per loro, siamo i nemici dell’umanità. Andiamo spazzati via. Siamo infedeli, perché, pur vedendo il Maestro, Grillo, non abbiamo voluto credere. Non so se anche a voi dia l’impressione di aver già sentito questo discorso. Vi ricordo solo che qualcuno ha distrutto delle rovine millenarie in Siria, tra l’altro, esattamente seguendo una logica simile a questa.

Dopo l’ultima sparata la signora s’è accorta del brutto scivolone e se n’è andata. Vorrei far notare che lo scivolone non era nel contenuto. Lo fosse stato, si sarebbe quanto meno scusata. No, lo scivolone è stato dire ad alta voce una cosa che meglio sarebbe stata sottacere. Per esigenze belliche. Ecco, sappiatelo, loro sono in guerra. Ed il nemico siete voi.

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