Rozza chiede scusa. La rimozione delle auto non funziona

Fabrizio c'è Milano
Milano 4 Aprile – L’Assessore Rozza ha chiesto scusa pur difendendo le proprie idee. Sala, candidato sindaco della sinistra, la ha perdonata perché ha bisogno delle sue competenze (stiamo freschi!). Per il PD il caso è chiuso.
L’episodio di Via Monviso invece solleva nuove domande.
Come è  possibile che venga parcheggiata un’auto in una area giochi a pochi metri da un comando dei Vigili Urbani?
Come è  possibile che in una città in massima allerta sicurezza il Comune non disponga di mezzi per rimuovere una macchina parcheggiata a filo di muro?
Sono domande che porremo a chi governa da 5 anni. E Carmela Rozza, anziché dare in escandescenze, dovrebbe sapere che i cittadini  quando chiamano i vigili per far rimuovere auto che ostruiscono aspettano anche 3 ore!
Per me comunque la questione non può  concludersi a tarallucci e vino. L’Assessore ha violato ben 2 articoli del Codice Penale: il 639, imbrattamento di cose altrui,  e il 414, istigazione a delinquere. Il rappresentante del Comune ha infatti pubblicamente e a mezzo stampa motivato il suo gesto affermando che era per dare una lezione, perché, testuali parole, “la legge non basta”. Con l’aggravante di essere un pubblico ufficiale.
Sarà  interessante anche leggere cosa hanno verbalizzare i Vigili, che erano presenti.
Una ultima questione è d’obbligo. Cosa sarebbe successo se a commettere il gesto vandalico fosse stato un Assessore della Giunta Moratti? E a quale lapidazione mediatica sarebbe stato sottoposto l’incivile  automobilista che ha lasciato la vettura, se non fosse stato un albanese residente a Mortara?
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Fabrizio De Pasquale,  Consigliere Comunale di Forza Italia

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