La Rozza dà i numeri ma Pisapia non ha fatto né grandi né piccole opere

Fabrizio c'è Milano Politica

Milano 4 Marzo – Carmela Rozza si è messa a urlare più del solito ieri in commissione. Voleva rispondere alle critiche mie e di De Corato. Ma non serve a niente urlare, bisogna guardare la realtà.

Rozza dice che il suo assessorato ha preparato tanti progetti di manutenzione e di lavori pubblici che potranno essere realizzati da qui al 2018. Non c’è nulla di straordinario in tutto ciò ha risposto l’opposizione. Ci mancherebbe altro che tecnici e uffici pagati da tutti smettessero di lavorare perché ci sono le elezioni e dopo cambia la giunta.

Il problema è un altro: a differenza della Moratti che lasciò il grande progetto di Expo, le metropolitane già finanziate, Garibaldi Repubblica in costruzione, Pisapia non lascia nessun grande progetto nei cassetti.

Non sappiamo cosa fare sui terreni di Expo salvo sul 10% dove ha deciso Roma e non Milano. Non è stato deciso niente per scali ferroviari e caserme, né per Ortomercato  e Stadio.

Quanto alla ordinaria manutenzione di cui mena vanto la Rozza è tutta da vedere. Se nelle scuole qualche intervento è stato fatto (ma gli edifici sono tanti e c’è ancora tanto arretrato da fare), molto si è dilapidato per marciapiedi, ciclabili, ed eliminazione dei parcheggi dai parterre (una vera fissazione di questa Giunta!).

Ma, cara Assessore Rozza, cosa  è stato invece fatto nelle case di proprietà comunale? Cosa è stato fatto per tombini e fognature che si intasano a ogni pioggerellina? Cosa è stato fatto per palestre e impianti sportivi (al Palalido hanno pure fatto scappare Armani! )? Cosa è stato fatto al Lirico che doveva essere pronto nel 2015? O nella M4 che doveva essere pronta per Expo? E nei parchi, primi fra tutti il Trotter o il Parco delle Cave, perché non avete fatto nuovi interventi?

Carmela Rozza può urlare quanto vuole, ma l’eredità di Pisapia è sotto gli occhi dei milanesi.

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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